La notizia della scomparsa di Vanni Pozzolini, ci ha molto rattristati e con noi tantissimi amici mugellani che lo hanno conosciuto e stimato, così anche diversi gruppi di musica sinfonica ed operistica e/o voci soliste mugellane, che nel corso degli anni, segnatamente negli anni ’90 del secolo scorso e l’inizio del Duemila, hanno avuto la fortuna e l’onore di esibirsi all’interno della splendida villa rinascimentale Pozzolini a Bivigliano. Quel luogo, quell’atavica residenza era divenuta un salotto di grande cultura, non chiuso come qualcuno potrebbe credere, ma aperto agli amanti e agli estimatori, che nelle belle serate di primavera e d’estate si portavano in quel delizioso luogo dove la secolare storia della famiglia Pozzolini aveva segnato il tempo e lo spazio. Vanni, di cui ci onoravamo della sua amicizia, era un perfetto padron di casa, come si dice in gergo, e quando nel 1996 veniva presentata nei comuni mugellani la nostra opera storica “L’Ultimo Mugello 1900/1920”, dopo il diniego del Comune di Vaglia, ci aprì le porte della sua villa, da vero gentiluomo; un pomeriggio memorabile e che serberemo sempre nel cuore, così quando ci volle ospiti nel periodo in cui i fratelli Fazzi, registi, giravano le scene di un film che ricordava la tragica fine di una famiglia ebrea durante la seconda guerra mondiale. Faceva parte di una nobile famiglia (suo nonno è stato sindaco di Vaglia) mentre una sua bisnonna, Gesualda Malenchini Pozzolini, aprì la villa ai bambini poveri del comune aprendo di fatto una scuola che è stata un punto di riferimento per molti anni. L’ultima volta che lo abbiamo visto e salutato fu domenica 22 aprile 2018, quando fummo invitati a seguire a Villa Pozzolini a Bivigliano, uno splendido concerto del Gruppo “Sincronie” di Cremona, allestito dal figlio Giorgio in occasione dell’apertura delle Dimore Storiche della Toscana. Un mesto ricordo di un caro amico e di un vero gentiluomo. (Foto A.Giovannini)














