Scrive il sindaco di Vaglia, Leonardo Borchi:
Finisce il duemiladiciassette. Per il lavoro dell’Amministrazione, finora, è stato l’anno più duro della consiliatura. Organico deficitario, figure fondamentali assenti, ristrettezza di risorse finanziarie, equilibrio di bilancio in affanno (Poi alla fine ci siamo stati dentro). Come portare a termine il quotidiano rimanendo in stato di emergenza. Eppure, a consuntivo, ritengo che abbiamo fatto “il massimo del possibile”. Vedo e sento in giro dell’acrimonia di troppo. Troppi “saputi” autoreferenziali. Poca generosità in genere verso chi fa, chi ci prova. Un po’ meno critiche ed un po’ più di apporto di energia positiva, di aiuto reciproco, aiuterebbe. Se seminiamo comprensione e rispetto raccoglieremo tutti più serenità ed armonia. Auguro a tutti i miei concittadini, per l’anno nuovo, di avere buoni sogni. Perché per trasformare la realtà in positiva, prima bisogna sognarla. Occorre essere un po’ visionari. Per me, per i miei collaboratori, sogno un anno meno in affanno e con qualche soddisfazione in più. Noi ci mettiamo anima e corpo, impegno e cuore e tutta la nostra intelligenza. Augh. Il sindaco Leonardo












