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17 luglio 1944, l’eccidio di piazza Tasso

La storia da non dimenticare.

La targa che ricorda l'eccidio

Nel tardo pomeriggio del 17 luglio 1944 un gruppo di camicie nere della 92a legione della Milizia Volontaria Sicurezza Nazionale (le cosiddette SS italiane costituite a Firenze nel settembre del 1943 ad opera di Mario Carità), guidate da Giuseppe Bernasconi, irrompe all’improvviso in Piazza Tasso, cuore del quartiere di San Frediano, e spara senza preavviso sulle tante persone, fra cui molte donne e bambini, che in quel momento affollano questo popolare punto di ritrovo.
Lo scopo dell’azione è quello di lanciare un segnale intimidatorio a questo quartiere, particolarmente ostile al regime e da tempo luogo di rifugio per gappisti e militanti antifascisti.

Il panico si diffonde mentre tutti cercano disperatamente di trovare un angolo sicuro per mettersi al riparo da quella pioggia di fuoco.
Il piccolo Ivo Poli, 8 anni, rimane ucciso, insieme a Igino Bercigli, Corrado Frittelli, Aldo Arditi, Umberto Peri. Diverse altre persone restano ferite e alcuni sospetti gappisti vengono arrestati per poi essere inclusi nel gruppo di diciassette uomini fucilati alle Cascine il successivo 23 luglio.

Ad Ivo Poli, per iniziativa dell’ Anpi Firenze e del Quartiere 1 è intitolata l’area giochi di piazza Tasso.

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