Pubblicità

E7M_5418

50mila persone e 221 paesi collegati con il Mugello. Come promesso pubblichiamo in questo articolo le belle foto che un altro lettore (Francesco Giovannini) ci ha inviato a proposito delle Finali Mondiali Ferrari. Includiamo nell’articolo anche il bilancio dell’evento fatto dall’Unione dei Comuni del Mugello.

Un solo e unico colore ha dominato nel week end in Mugello. Il rosso, rosso Ferrari. Un bagno di folla per le Finali Mondiali, e ancora una volta dall’Autodromo internazionale il territorio mugellano è rimbalzato mediaticamente a livello internazionale. Ben 50mila le persone accorse ai “Ferrari Day” che si sono tenuti all’impianto di proprietà del Cavallino. L’evento più atteso è stata l’esibizione della Scuderia Ferrari con i suoi piloti ufficiali, Sebastian Vettel e Kimi Raikkonen. A seguire da vicino le rosse di Maranello sul circuito del Mugello anche il presidente della Ferrari Sergio Marchionne.

Il fatto più significativo per il territorio è stato rappresentato da una straordinaria copertura dei media: 221 Paesi collegati da tutti i continenti, fra dirette e differite tv per un’audience potenziale di centinaia di milioni di persone. L’evento domenica ha avuto la diretta Sky per oltre un’ora, la copertura di tutti i canali nazionali italiani, dei portali e siti web di tutto il mondo, oltre alla diffusione di immagini, news e foto sui canali Ferrari e MugelloCircuit.

“Il circuito internazionale del Mugello è uno dei più belli e suggestivi a livello mondiale, è un’eccellenza sportiva e non solo del territorio, tra l’altro, primo impianto nel mondo certificato per sostenibilità ambientale – sottolinea il presidente dell’Unione montana dei Comuni del Mugello Federico Ignesti -: uno straordinario veicolo di promozione e valorizzazione di tutto il territorio che assurge molto spesso sui media internazionali, con eventi importanti come quello Ferrari, la Motogp e tanti altri appuntamenti. E’ una struttura che si dimostra sempre all’altezza dei grandi eventi e al passo coi tempi, con una proprietà e un management che danno prova di grande capacità di investire e innovare. E il legame col territorio – commenta il presidente Ignesti – è stretto e saldo”. Manca solo la F1: “Un sogno che speriamo – afferma Ignesti – possa diventare realtà”.

Pubblicità
Condividi