Piazza Mino a Fiesole, una delle più belle piazze d’Italia con al centro il Monumento equestre in bronzo opera dello scultore di Borgo San Lorenzo Prof. Oreste Calzolai, inaugurato nel 1906. (Foto A.Giovannini)
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In questi giorni su un quotidiano fiorentino in una rubrica storica, ha pubblicato una vecchia cartolina di piazza Mino di Fiesole (una delle piazze più belle d’Italia), inizio ‘900, con al centro il famoso monumento equestre in bronzo dello scultore mugellano Prof. Oreste Calzolai (Borgo San Lorenzo8 febbraio 1852 – Mestre7 ottobre 1920), raffigurante l’incontro fra il Re Vittorio Emanuele e Giuseppe Garibaldi a Teano, da poco restaurato.

Sia nella targhetta alla base del monumento sia nelle enciclopedie e ultimamente nella didascalia sotto la vecchia cartolina sopracitata, il cognome è storpiato da Calzolai a Calzolari.

Niente di eclatante ci mancherebbe, ma se uno si chiama in una maniera perché nelle pubblicazioni ufficiali è cambiato! Brevemente per ricordare ai nostri affezionati lettori che Oreste Calzolai (e non Calzolari come erroneamente denominato), nacque a Borgo San Lorenzo l’8 febbraio 1852 da Giovacchino di professione “magnano” (artigiano del ferro, fabbro-ferraio) e da Elisa Baschiarini (sarta), famigliola che abitava all’epoca nell’antica via di Malacoda (via Mazzini fu denominata solamente nel 1880), in una casetta a pochi metri da Porta Fiorentina all’epoca imponente ed ancora merlata.

E’ simpatico leggere quello che scrisse Leto Chini, sul Messaggero del Mugello il 14 luglio 1906, grande artista di questa illustre famiglia, conterraneo e contemporaneo del Calzolai: ” …una volta trasferito a Firenze mostrò una vera attitudine per l’arte del disegno e passava molto tempo negli studi degli scultori e dopo tanti sacrifici potè studiare nell’Accademia Fiorentina delle Belle Arti e all’Università “Raffaello Sanzio” di Urbino, delle quali fu uno dei migliori allievi…. datosi a modellare ebbe il plauso dei più intelligenti e le sue opere premiate e lodate sono oggi moltissime “.

Leto Chini in visita nel suo studio fiorentino rimase colpito dal grande complesso monumentale di Garibaldi e del Re Vittorio Emanuele; infatti scrisse: “ chi visitasse il suo studio potrebbe ammirare un monumento pronto per la fusione in bronzo rappresentante l’incontro di Vittorio Emanuele e Garibaldi a Teano eseguito per commissione di un comitato di Fiesole e che presto dovrà sorgere sulla piazza centrale di quella città.

Sono due statue equestri colossali e mai m’è stato dato vedere cavalli e cavalieri così ben modellati e perfetti. Si può dire non meno ammirarvi il Monumento per i Caduti a Mentana che sorgerà sulla piazza d’Arno a Firenze….-”.

La cronaca dell’inaugurazione del Monumento a Fiesole è una bella pagina storica, in un periodo di acceso patriottismo e il nostro Oreste Calzolai ebbe le lodi di tutti i presenti.

A distanza di oltre un secolo siamo qua a riportare alla luce, anche se semplicemente e brevemente, la storia e la vita di un altro grande figlio della nostra terra mugellana: Oreste Calzolai nato nel 1852 in Malacoda.

Foto 1 (in alto): Piazza Mino a Fiesole, una delle più belle piazze d’Italia con al centro il Monumento equestre in bronzo opera dello scultore di Borgo San Lorenzo Prof. Oreste Calzolai, inaugurato nel 1906. (Foto A.Giovannini)

PIAZZA MINO cartolina storica

Foto 2 (qui sopra): La vecchia cartolina di Piazza Mino di Fiesole con sinistra un particolare del Monumento dello scultore borghigiano Prof. Oreste Calzolai (iconografia tratta dal quotidiano “La Nazione”).

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Redattore . Nato a Borgo San Lorenzo nel 1940; giornalista fin dal 1954; autore di circa diecimila articoli di arte, storia, cultura, folclore, costume, sport, vita sociale, civile, religiosa, politica. Appassionato di storia del Mugello, ha dato alle stampe dodici volumi su Borgo San Lorenzo in particolare e sul Mugello in generale. Detiene in archivio 90 mila immagini, dal 1860, di tutto il territorio.

1 COMMENTO

  1. COME QUESTO GRANDE SCULTORE ERA DI BORGO SAN LORENZO! MAI SAPUTO. PERCHE’ NON GLI E’STATO INTITOLATO UNA VIA. MA A BORGO ESISTE UN ASSESSORATO ALLA CULTURA! GRAZIE

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