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Sala del Consiglio comunale di Borgo San Lorenzo piena e parecchia gente in piedi nel pomeriggio di ieri (domenica 18 dicembre) per assistere alla presentazione del nuovissimo libro di Elisa Marianini Percorsi di luce, per i tipi di edizioninoferini.

Il sottotitolo è: una lettura esoterica del palazzo comunale di Borgo San Lorenzo e di altre opere di Tito Chini. Frutto di un lavoro che ha superato i dieci anni, Percorsi di luce pone una serie di implicazioni di grande complessità, dalla Massoneria al fascismo, alle relative simbologie, oltre a tracciare un profilo che vuole rendere giustizia a un artista come Tito Chini (1898-1947), figura non di rado un po’ soffocata dalla personalità prorompente del suo parente Galileo.

Ciò spiega la partecipazione di numerose personalità alla Presidenza. Il Sindaco Paolo Omoboni ha introdotto notando che “non capita spesso di presentare un libro nello stesso luogo di cui il libro parla” e lodando l’intenzione di Elisa di voler “costruire ponti attraverso la luce”. Sono seguiti interventi da parte di Cristina Becchi, Assessore alla Cultura; Francesco Borgognoni, Presidente del Collegio circoscrizionale del Grande Oriente d’Italia; Riccardo Conticelli, Ispettore di Propaganda per la Regione Massonica della Gran Loggia D’Italia, Cristiano Franceschini, Direttore del Museo fiorentino di Simbologia Massonica (Mu.S.Ma); la storica dell’arte Giuseppina Carla Romby; Manuela Moscardi, insegnante di lettere.

Tutti hanno portato contributi di grande interesse sulle varie sfaccettature del volume. Ma, senza per carità togliere meriti ad alcuno di essi, Elisa, con il suo discorso finale, è stata la mattatrice. Né poteva essere diversamente. Artista, restauratrice, scrittrice, Elisa è anche una grande comunicatrice, e l’ha dimostrato narrando da par suo il lavoro sui libri massonici che le ha fruttato le lodi degli stessi esponenti della Massoneria, e raccontando in particolare di Tito Chini e del Nuovo Umanesimo di questo artista che si sposò nella cappella dei pittori in SS. Annunziata a Firenze, testimone il Generale Guglielmo Pecori Giraldi, si batté perché l’arte entrasse nella quotidianità, e in una lettera del 1945, due anni prima della morte, vide il futuro come un serramento infinito.

Applausi finali da stadio, e ricco buffet offerto dall’Amministrazione comunale. E tante persone che iniziavano ad aggirarsi per i locali del Palazzo alla ricerca di particolari di cui è stato trattato durante l’evento, e che finora gli erano sfuggiti. Il lavoro di Elisa sta già cominciando a dare i suoi frutti. Percorsi di luce è reperibile adesso praticamente in tutte le librerie mugellane, e su www.amazon.com .

Servizio fotografico: Paolo Marini, Saverio Zeni

 

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Paolo Marini nasce a Firenze nel 1960. Dal 1999 vive a Vicchio.
Scrittore, fotografo, musicista dilettante, ha collaborato assiduamente con Il Galletto dal 2008 al 2014. I suoi interessi sono sempre stati molteplici, ma attualmente rivolge la sua attenzione in particolare verso la storia locale, la storia dell’arte e la storia delle religioni. Fa parte dell’Associazione Giotto e l’Angelico e dell’Associazione E20 – Eccezionali Eventi, di cui è consigliere. Ultimamente si sta dedicando, dati anche i consensi riscossi, all’attività di divulgazione culturale. Sta così tenendo numerosi incontri – conferenze, passeggiate, visite a monumenti – organizzati principalmente – ma non solo – dalle associazioni sopra menzionate, in cooperazione con l’Unione dei Comuni, diversi comuni del Mugello e della provincia fiorentina, alcuni Quartieri di Firenze ed associazioni come il Comitato per l’Organo di Faltona.

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