Il Calcio e lo sport in generale cambiano per sempre

1980. Il Mundialito della rivoluzione televisiva

Giorni sportivamente trascurabili ma destinati a cambiare il calcio, e forse l’intero sport. Senza che ce ne accorgessimo

Calcio
visibility233 - domenica 10 gennaio 2021
di Redazione
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Mundialito per Nazioni
Mundialito per Nazioni © n.c.

Il cosiddetto “Mundialito” fu qualcosa di importante, se non addirittura epocale. Che non lasciò nulla dal punto di vista tecnico, ma fu l’anticamera della “rivoluzione”; che avrebbe preso compimento negli anni a venire, con l’avvento della tecnologia e dell’elettronica.

Vigeva, fino a quel momento, la dittatura ferrea della RaiTv, che ad ogni inizio campionato bussava alla porta della FIGC, offriva due peperoni, una melanzana e “fattele abbasta’ “: come il babbo al luna park quando, con solennità, estraeva le mille lire dal portafoglio, accompagnandole ad un sospiro.

La televisione era ancora un semplice elettrodomestico, dai modi e costumi non ancora invadenti: Novantesimo Minuto, la Domenica Sportiva e poi tutti a nanna, che l’indomani c’è la fabbrica, o l’ufficio, ad aspettarci.

L’irruzione delle cosiddette TV private inserì nel gioco un secondo soggetto (nella fattispecie, il semiclandestino Canale 5, dell’altrettanto semisconosciuto proprietario Silvio Berlusconi) fu una specie di sconquasso epocale che cambiò gli scenari, ed offri al calcio dignità e, soprattutto, un potere di contrattazione che non aveva mai avuto. E che, da lì in poi ne avrebbero fatalmente modificato l’apparato genetico.

Quel tristissimo Mundialito uruguayano di fine anno è l’inizio della “lunga marcia” che condurrà i mercanti nel tempio, modificandone le abitudini: che hanno una sacralità secolare, e sembravano immutabili… Dieci giorni che sconvolgono il mondo, anche se il mondo ancora non lo sa: ma d’altronde nemmeno Cristoforo Colombo, appena sbarcato a San Salvador, si era reso conto del vespaio che era andato a stuzzicare.

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