Mostro di Firenze – Parla Anne Lanciotti , la figlia minore dell’ultima vittima del mostro di Firenze. La donna francese Nadine Mauriot.

“Basta con le speculazioni mediatiche e sul web, riapriamo le indagini e chiediamo di nuovo l’accesso agli atti"

Paolo Cochi Il Mostro di Firenze al di là di ogni ragionevole dubbio
visibility4956 - OkMugello - mercoledì 05 gennaio 2022
Vittime
Vittime © OK!Mugello

La famiglia Lanciotti dice basta al deprecabile mercato costruito sulla morte, avvenuta in Italia nel 1985, della propria congiunta Signora Nadine Mauriot e del suo compagno Jean-Michel Kraveichvili.

Dichiarazioni contenute in un comunicato stampa del legale della famiglia Vieri Adriani, che riceviamo e pubblichiamo. Il legale e i familiari delle vittime francesi ci segnala anche le presunte speculazioni nei media e sul web:

“Basta con quei soggetti che, mossi da fini di lucro, organizzano trasmissioni TV oppure rivendicano pubblicamente presunte competenze scientifiche per potere dire la loro sui duplici omicidi attribuiti al c.d. MdF, senza riscontri documentati e senza comprovate professionalità. Basta con il diniego degli atti dei passati processi che impedisce loro di presentare istanze di riapertura delle indagini ben documentate e ben motivate.”

Continua il legale storico dei familiari francesi, nel comunicato intenso di critiche su come la vicenda viene trattata sia sul web che da parte di alcuni media:

“Ci si riferisce in primo luogo a tutti i vari documentari andati in onda finora solo per soddisfare le tesi ora di questo, ora di quello, compreso l'ultimo recentemente trasmesso dalla televisione di Stato italiana, il 9 dicembre 2021. Anch'esso solo apparentemente soddisfa la richiesta di ricostruzione obiettiva della vicenda, mentre si appalesa al contrario risoluto a darne una prospettazione compatibile con una pista investigativa stra-vecchia, abbandonata da oltre tre decenni, in assenza di novità concrete che la rinverdiscano: la c.d. pista “sarda”, percorsa per lungo e per largo durante tutto il corso degli ’80 e conclusasi con una sentenza di proscioglimento.”

Ed ancora, non mancano riferimenti ad alcune situazioni incontrollate visibili in rete:

“La mancanza di tali requisiti di obiettività e scientificità connota anche la ricostruzione dell'ultimo delitto in cui persero la vita Nadine Mauriot e Jean-Michel Kraveichvili, fatta nelle conclusioni del citato documentario. Essa, infatti, si contraddistingue per così innumerevoli travisamenti, al punto da svelarne il filo conduttore: richiamare per quanto possibile la pruriginosa curiosità dei telespettatori su una vicenda che è realmente costata la vita a due giovani, alla pari di un film horror, e per l'effetto incrementare quanto più possibile il numero degli iscritti sul canale You Tube a pagamento di colui che tale ricostruzione prospetta. Si tratta dello stesso soggetto che sul canale e sul blog si auto-qualifica “consulente tecnico di parte per la difesa Pacciani in grado di appello” laddove, dagli atti, risulta invece un certo Prof. Marco Morin, ormai scomparso; e che offre inoltre, sul canale You Tube, “corsi” di criminalistica a pagamento incentrati monotematicamente sul massacro di Nadine e Jean-Michel. S’ignorano, perché non rese disponibili, quali siano le sue accertate competenze e qualifiche professionali, sia balistiche che medico-legali. Di certo quanto egli professa nei suddetti corsi suona all'orecchio del giurista in assoluto contrasto con le più comuni e diffuse nozioni delle scienze forensi.

Purtroppo la situazione descritta non è l'unica presente in Rete (sebbene essa ne costituisca l’esempio più eclatante), essendosi diffusa a macchia d'olio la tendenza di ricevere denaro dagli utenti del Web in cambio non di un'informazione fondata sugli atti processuali (come pure si registra in alcuni sporadici casi), ma di un puro e semplice intrattenimento filmico del genere splatter. In conclusione il presunto dibattito sul caso è attualmente alimentato all’80% dalla speculazione, dimentica degli atti ed orientata a trasformare una tragedia personale e familiare in una fiera mediatica a pagamento. Correttamente il legale dei familiari delle vittime francesi ha pertanto declinato l'invito scritto rivoltogli, sin dallo scorso mese di giugno, a partecipare al documentario di Rai 2, nonostante l'insistenza di uno dei due organizzatori.”

Ma il dissenso della famiglia Lanciotti si rivolge, sebbene con ben altre forme, anche nei confronti della Procura della Repubblica di Firenze:

“Ha sinora ignorato le giuste istanze delle persone offese di potere accedere agli atti per tentarne una rilettura completa, l'unica strada idonea a fornire ancora una soluzione al caso. Non si comprende davvero quale possa essere, oltretutto a distanza di quasi 37 anni dall'ultimo duplice delitto, l'interesse pubblico a che i familiari delle vittime non debbano avere la possibilità di confrontare le informazioni custodite nei faldoni delle indagini susseguitesi ininterrotte fino alla più recente archiviazione.

Per tale aspetto lo scrivente, interprete dei sentimenti delle parti da lui assistite, chiede che la Magistratura voglia prendere in considerazione il diritto delle persone offese di consultare gli atti e i documenti relativi a tutti i procedimenti sinora definiti, per consentire di argomentare al meglio le proprie future richieste di riapertura delle indagini ai sensi dell’art. 414 cpp, da intendersi come necessità sia di nuovi accertamenti balistici e genetici, sia di nuove assunzioni testimoniali.”

Dichiarazioni chiare ed una presa di posizione decisa, che va ad allinearsi al pensiero gia’ espresso tempo fa dalla sorella di Carmela De Nuccio (vittima del delitto del giugno 1981), che attraverso l’avvocato Antonio Mazzeo, denuncio’ una situazione estremamente sconveniente.

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I commenti degli utenti
  • Marzia Ciappi ha scritto il 07 gennaio 2022 alle 23:11 :

    La figlia di Nadine ha tutto il diritto di lamentarsi. Vergognati!!! Rispondi a Marzia Ciappi

  • Luca mazzetti ha scritto il 07 gennaio 2022 alle 23:09 :

    È uno schifo ciò che certi blogger riescono a mettere in piedi per scopi economici e di visibilità Rispondi a Luca mazzetti

  • Federico ha scritto il 06 gennaio 2022 alle 04:06 :

    Le solite beghe tra 'divulgatori col contagocce' di materiale a seconda della tesi che cercano di spingere in quel momento, si tira dietro adesso pure qualche famliare di alcune vittime. Un caso così ricco di spunti per cui se scompare a Villacidro una cal.22 non vale quanto se scompare una cal.22 a Borgo San Lorenzo... eh vabbè, qualche nuova pista la offrirà sempre alla bisogna. Tutto quanto fa, chi un pò più palesemente chi un pò meno palesemente, spettacolo: documentari, libri, articoli di giornale, canali yt, interviste, comparsate in trasmissioni, corsi con tanto di crediti formativi, etc.. Grazie, ma: ce ne siamo accorti tutti da anni e anni, sai che gran novità. Rispondi a Federico

    Senza nome ha scritto il 07 gennaio 2022 alle 23:14 :

    I libri e i racconti su vicende di cronaca nera vanno più che bene. Speculare con abbonamenti su canali youtube usando gente senza ne arte ne parte che inventa storie, si chiama speculare!!! Brava Anne Rispondi a Senza nome

    Roberto fantj ha scritto il 07 gennaio 2022 alle 23:08 :

    Quindi disapprovi il pensiero della figlia della vittima. Bravo Complimenti. Riduci a beghe il sentimento di Anne Lanciotti e del suo difensore. Rispondi a Roberto fantj