'Caso' Timpanelli. L'ex assessore e chiede dibattito. Rifondazione commenta: 'Capro espiatorio'

Rifondazione accusa: Non può essere il solo responsabile per le ciclabili, sarebbe grave

Politica
visibility716 - giovedì 20 gennaio 2022
di Redazione
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L'ex assessore Gabriele Timpanelli
L'ex assessore Gabriele Timpanelli © Fotocronache Germogli

Due interessanti commenti alla vicenda che vede al centro del dibattito le dimissioni dell'assessore Timpanelli a Borgo. E' infatti lui stesso a intervenire con questro post sui social:

Ho letto con molta attenzione il comunicato stampa della segreteria del Partito Democratico di Borgo San Lorenzo, il mio circolo. In sintesi: un gruppo di iscritti chiede una discussione publica e trasparente su un momento non proprio chiaro all’interno dell’Amministrazione (clicca qui). La risposta? Cinque persone che si ritrovano da sole e di fatto negano il dibattito con un comunicato un po’ burocratico, in cui si dice che va tutto bene (clicca qui). Ma se va tutto bene, perchè questa paura di discutere? Perché questo rinchiudersi? Io ho dato le dimissioni sollevando delle questioni politiche, non personali. E penso che sarebbe bello, e giusto, discuterle nella sede del nostro partito. In modo aperto e leale.

Uno dei principi fondanti del PD, in cui credo fortemente, è praticare la più ampia discussione, partecipazione e soprattutto confronto e non, invece, averne timore. Negare tutto ciò, credo, va contro la stessa funzione del PD.

Poi l'intervento del circolo di Rifondazione Comunista di Borgo San Lorenzo:

Non vogliamo commentare la vicenda che ha portato alle dimissioni dell’assessore Timpanelli. Fin troppo se ne è parlato e la vicenda si commenta da sola. L’unica conclusione che si può trarre è che in questa maggioranza ogni spazio per chi si ritiene di sinistra, spazio senza alcun dubbio già estremamente risicato, viene chiuso sempre di più. La cosa purtroppo non sorprende, se si considera come già in precedenza altri che avevano appoggiato il Sindaco si sono visti costretti ad allontanarsi per l’impossibilità di portare qualsivoglia contributo in termini di partecipazione e proposte.

Rimane tuttavia da chiarire quello che si legge sulla Nazione di giovedì scorso, in cui sono riportati presunti retroscena nella rottura che ha portato alle dimissioni. Ci riferiamo in particolare all’insoddisfazione del Sindaco per la chiusura di viale Giovanni XXIII e il riassetto dei viali per via delle piste ciclabili di cui si parla nell’articolo. Non crediamo infatti che alla base di questi provvedimenti ci sia la sola responsabilità di Timpanelli e sarebbe oltremodo preoccupante se scelte importanti come quelle che riguardano la viabilità, divenuta estremamente problematica negli ultimi anni, fossero state portate avanti dall’assessore senza la condivisione del Sindaco. Messa così il giudizio sulle qualità amministrative della Giunta non può che essere impietoso.

Riteniamo perciò che quest’ultimo dovrebbe allontanarsi da una simile ricostruzione. Se questa non fosse smentita, infatti, la vicenda assumerebbe contorni ben più preoccupanti di quelli finora emersi e si potrebbe concludere che si voglia lasciare intendere proprio questo, con la deresponsabilizzazione dell’Amministrazione che declinerebbe ogni responsabilità sull’assessore dimissionario, quasi fosse l’occasione di trovare un capro espiatorio. Certo anche Timpanelli è responsabile di quelle come di molte altre scelte di questa Amministrazione, questo non va dimenticato. Ma responsabile lo è altrettanto ogni membro della Giunta e della maggioranza, primo su tutti il Sindaco. Lasciare intendere che le cose siano andate diversamente porterebbe la questione ad allontanarsi di molto dalla corretta dialettica politica.

In ogni caso, come triste epilogo di tutto questo, la questione più importante, ovvero la condizione dei lavoratori del Centro Piscine, denunciata negli scorsi giorni anche da un comunicato della CGIL, è passata completamente in secondo piano rispetto allo scontro politico al quale abbiamo assistito. Confidiamo per lo meno che la discussione in merito possa presto essere aperta all’interno del Consiglio Comunale. 

 

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