Carcasse abbandonate. Due allevatori denunciati a Fagna. Si erano mobilitati anche gli animalisti

Si tratta dello stesso allevatore già finito sui giornali dopo un sopralluogo degli animalisti

Cronaca
visibility1539 - sabato 21 maggio 2022
di Redazione
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Carabinieri Forestali © Carabinieri Forestali

Firenze 22 maggio 2022. I militari della Stazione Carabinieri Forestale di Borgo San Lorenzo hanno eseguito un sopralluogo presso un terreno agricolo sito in Comune di Fagna di Sotto nel Comune di Scarperia e San Piero (FI). Di questo terreno abbiamo già parlato Clicca qui

Giunti sul posto, hanno constatato la presenza di almeno quattro carcasse di ovini morti, abbandonate da tempo, esposte agli agenti atmosferici e ormai ridotte a ossa e pelli, parzialmente occultate dalla vegetazione spontanea. Tali rifiuti giacevano abbandonati su terreno agricolo in affitto ad una società agricola di allevamento di ovini.

I Carabinieri forestali hanno appurato che la morte degli animali non era stata comunicata al Servizio veterinario ASL, che non ha potuto dunque accertarne le cause e le carcasse non erano state smaltite come previsto dalla normativa per i sottoprodotti di origine animale (corpi interi o parti di animali).

Per tale condotta le carcasse rientravano nel regime dei rifiuti, disciplinato dal Testo Unico Ambientale (TUA), d.lgs. n. 152 del 2006.

Sono stati dunque segnalati all’AG i rappresentanti legali dell’impresa agricola per abbandono al suolo di rifiuti speciali non pericolosi, prodotti dall’allevamento di ovini su terreni in affitto all’impresa stessa.

I Carabinieri forestali, considerato che la condotta illecita non aveva cagionato un pericolo concreto e attuale di danno alle risorse ambientali, hanno ritenuto applicabile la procedura contemplata dal TUA che consente l’estinzione del reato, dietro ottemperanza entro un tempo determinato di prescrizioni, nella fattispecie rimozione dei rifiuti mediante conferimento ad impianto, e il pagamento di una sanzione pecuniaria di 6500 euro per ciascun trasgressore.

 

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