Crisi di governo. La riflessione del Partito democratico di Vicchio

Attualità
visibility2361 - mercoledì 21 agosto 2019
di Martina Stratini
Più informazioni su
Crisi di governo. La riflessione del Partito democratico di Vicchio
Crisi di governo. La riflessione del Partito democratico di Vicchio © n.c.

Dopo il dibattito in aula di ieri pomeriggio (21 agosto 2019) l'assemblea degli iscritti del Partito democratico di Vicchio assieme al suo Segretario Gasparrini si è riunita per fare il punto sulla situazione attuale e dettare una sua analisi che riporteremo di seguente:

"Il PD di Vicchio ha voglia di confrontarsi: non ha atteso gli sviluppi della inaspettata crisi del governo Conte chiedendo agli scritti e agli elettori di pronunciarsi non solo in merito alla ventilata ipotesi di un’alleanza con i Cinque Stelle ma anche sulle iniziative politiche da mettere in campo per consentire all’Italia di uscire dall’isolamento e dalla stagnazione economica in cui sta precipitando.

Nonostante il 19 agosto non fosse certamente la giornata più propizia per riunirsi, l’invito è stato raccolto: il segretario Marco Gasparrini, che ha aperto la discussione con una breve relazione mettendo in luce le nuove prospettive aperte dalla crisi e al tempo stesso le fratture del PD che rischiano di paralizzarlo impedendogli di formulare una proposta chiara in grado di riacquistare fiducia e credibilità da parte dei cittadini.

Il dibattito non ha eluso i problemi e le criticità del momento attuale. La maggior parte degli interventi ha sottolineato la necessità che si ponga fine alle sterili polemiche tra i diversi leader, che si concordi una linea comune dando al segretario Nicola Zingaretti il pieno e unico mandato per rappresentare il partito nelle consultazioni e nelle trattative dei prossimi giorni.

In sostanza la voce della base (non tanti ma appassionati) è univoca: abbiamo visto dove ci portano le divisioni e i personalismi, gli errori del passato non devono essere ripetuti. Non abbiamo bisogno (né ci servono) leader carismatici a cui affidare una delega incondizionata tra un appuntamento elettorale e l’altro. Ci vuole un luogo collettivo e partecipato per elaborare strategie efficaci e non tatticismi Basta divisioni. Ci riusciremo? Lo speriamo davvero."

 

Lascia il tuo commento
commenti