Un albero per ogni figlio che nasce in Mugello. La proposta…

Ezio Alessio Gensini

Un albero per ogni figlio che nasce in Mugello. La proposta…

Un albero per ogni figlio che nasce in Mugello. La proposta…
01/04/2013

piantare alberiUn interessante intervento (e proposta) del nostro collaboratore Ezio Alessio Gensini:

Nel luglio del 1981 in uno dei suoi tanti avvisi alla gente della valle del Marecchia, Tonino Guerra scrisse: “Inventiamo una nuova tradizione: per ogni figlio che nasce andiamo a piantare un albero da frutto sulla sponda del nostro fiume: In pochi anni sarà creato un grande bosco di fiori dal mare al ponte di Verucchio”.

Tonino Guerra, nemmeno lui è stato ascoltato fino in fondo, ma almeno qualcosa è stato provato. Da noi nel Mugello da diversi anni viviamo inverni ricchi di neve e purtroppo molti rami e addirittura alberi interi si spezzano irrimediabilmente. Poi i vari insetti o malattie della vegetazione fanno il resto.

Ho visto che viene adottato il sistema del “taglione” a volte poco giustificato e/o ingiustificabile. E, non viene posato un altro albero (magari facendo attenzione alle persone soggette ad allergie o quant’altro di patologico), anzi un desolante niente. Inventiamo anche noi in Mugello questa tradizione.

“Bisogna stare in un posto dove le parole sono come foglie che rubano i colori alle nuvole e dondolano nel vento” (Tonino Guerra). L’orto dei frutti dimenticati: bagliori d’ombra. Lungo la via Emilia, nel margine occidentale di Bologna, poco prima di Lavino di Mezzo, c’è il Teatro Ridotto. Nel prato retrostante, insieme a Il Bosco dei Pensieri, un’installazione di Tonino Guerra con sculture pensate appositamente per questo spazio, nel novembre 2010 sono state messe a dimora trenta piante da frutto di varietà ormai dimenticate, simili a quelle che aveva raccolto a Pennabilli.

Ogni pianta è dedicata a un uomo di teatro scomparso, da Jerzy Grotowski a Leo de Berardinis e Julian Beck. Nell’orto, tra le sculture e le piante da frutto, perché, come ha detto Guerra, “Bisogna stare in un posto dove le parole sono come foglie che rubano i colori alle nuvole e dondolano nel vento”. Diceva sempre a noi, suoi allievi:« Non è vero che uno più uno fa sempre due; una goccia più una goccia fa una goccia più grande. »

Ezio Alessio Gensini


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