Meta Platforms, continua a rafforzare la sicurezza delle proprie piattaforme di messaggistica, in particolare WhatsApp.
Questa novità, denominata Impostazioni account restrittive (Strict Account Settings), mira a blindare le comunicazioni digitali, soprattutto per coloro che sono maggiormente esposti a rischi, come giornalisti, attivisti e personaggi pubblici.
La nuova funzionalità di WhatsApp modifica profondamente il modo in cui l’applicazione gestisce le interazioni con numeri non presenti in rubrica. Attivando le Impostazioni account restrittive, l’utente sceglie di applicare un filtro stringente che impedisce automaticamente il download di file multimediali e allegati provenienti da contatti sconosciuti, silenzia le chiamate da numeri non salvati e blocca la visualizzazione delle anteprime dei link. Questo sistema riduce drasticamente le possibilità di infezione tramite malware, phishing o altri vettori di attacco digitale spesso veicolati attraverso immagini o link malevoli.
Inoltre, la modalità restrittiva impone il massimo livello di privacy: la foto profilo, lo stato online e le informazioni personali diventano invisibili a chi non è salvato in rubrica. Anche la possibilità di essere aggiunti a gruppi è limitata esclusivamente ai contatti conosciuti, bloccando così tentativi di inserimento indesiderato. Questa funzione è stata pensata come una sorta di “lockdown digitale”, che riduce la superficie di attacco e limita la condivisione di dati sensibili.
Verifica in due passaggi e notifiche di sicurezza: i cardini della protezione
L’attivazione delle Impostazioni account restrittive comporta anche l’abilitazione automatica della verifica in due passaggi (2FA), un sistema di autenticazione che richiede due forme di conferma per accedere all’account, generalmente la password e un codice temporaneo. Questa misura aumenta significativamente la sicurezza contro accessi non autorizzati.
In parallelo, WhatsApp attiva notifiche di sicurezza che avvisano l’utente qualora il codice di cifratura di un contatto dovesse cambiare. Questo segnale può indicare una possibile compromissione del dispositivo del contatto o il cambio del telefono, permettendo così di intervenire tempestivamente per evitare rischi di intercettazione o manipolazione delle conversazioni.
La filosofia alla base di questa novità è la minimizzazione dell’esposizione dei dati personali, un tema centrale per Meta, che negli ultimi anni ha dovuto affrontare diverse controversie legali e dibattiti pubblici sulla gestione della privacy. Con un fatturato di oltre 164 miliardi di dollari nel 2024 e una forza lavoro di quasi 70.000 dipendenti, Meta punta a rafforzare la fiducia degli utenti garantendo livelli di sicurezza sempre più elevati.

Come attivare le Impostazioni account restrittive su WhatsApp (www.okmugello.it)
L’attivazione di questa modalità di sicurezza è manuale e può essere effettuata esclusivamente dal dispositivo principale dell’utente, non essendo possibile attivarla tramite WhatsApp Web o app desktop. Per abilitare la funzione è necessario seguire questi passaggi:
- Aprire WhatsApp e accedere a Impostazioni > Privacy > Avanzate.
- Scorrere fino a trovare l’opzione Impostazioni account restrittive.
- Procedere con l’attivazione seguendo le istruzioni a schermo e confermando due volte la scelta.
La distribuzione di questa funzionalità sta avvenendo gradualmente e sarà disponibile per tutti gli utenti nelle prossime settimane.
Meta e la strategia di sicurezza: un percorso in continua evoluzione
Meta, nata nel 2004 come Facebook Inc. e ribattezzata nel 2021, si è affermata come leader globale nel settore tecnologico e social, controllando piattaforme come Facebook, Instagram, Messenger e WhatsApp. L’azienda ha da tempo intrapreso una strategia di rafforzamento della sicurezza e della privacy, anche in risposta a scandali e critiche riguardanti l’uso dei dati personali.
L’introduzione delle Impostazioni account restrittive rappresenta un ulteriore passo in avanti verso la tutela degli utenti, soprattutto quelli più vulnerabili agli attacchi informatici. Meta ha investito massicciamente in tecnologie di sicurezza e crittografia end-to-end, che proteggono messaggi e chiamate da occhi indiscreti, garantendo che solo mittente e destinatario possano accedere ai contenuti scambiati.
Parallelamente, la società ha sviluppato strumenti per il fact-checking e la moderazione dei contenuti, collaborando con enti indipendenti anche in Italia, per contrastare disinformazione e truffe online. Nel 2025, Meta ha inoltre annunciato il progetto Waterworth, un cavo sottomarino in fibra ottica da 50.000 km che garantirà migliori prestazioni di connettività globale, a beneficio anche delle sue piattaforme di messaggistica.
Con un occhio sempre attento ai nuovi scenari di rischio e alla protezione della privacy, WhatsApp continua così a evolversi, offrendo agli utenti strumenti più efficaci per mantenere il controllo sulle proprie comunicazioni digitali.
Nuove difese per le chat WhatsApp: come funziona la modalità restrittiva (www.okmugello.it) 










