Nel corso della vita la quotidianità pone di fronte a momenti di stress e malinconia dai quali si desidera poter fuggire. Non è raro, in varie fasi della propria esistenza, ritrovarsi a pensare come sarebbe lasciare tutto e andare a vivere dall'altra parte del mondo.
La monotonia del proprio ambiente, infatti, può far sorgere un'irrefrenabile voglia di oltrepassare i confini dei luoghi già conosciuti per raggiungerne altri completamente differenti da ciò a cui si è abituati. Un desiderio che, in piccola parte, trova la sua realizzazione quando si parte per un viaggio.
Una vacanza può rappresentare un'ottima occasione per staccare, immergendosi nella scoperta di una località alternativa che offre una perfetta unione tra elementi culturali, sociali e naturali. Per quanto possa essere soddisfacente, il viaggio costringe pur sempre a dover tornare alla propria routine. Ecco perché, sempre più persone stanno decidendo di rimandare il proprio cambio di vita alla fase della pensione.
La fine del lavoro è il momento giusto per iniziare un nuovo capitolo, facendo le valigie per ricominciare da zero. La scelta del Paese è orientata perlopiù da fattori economici. Per trascorrere le giornate in serenità, il costo della vita è un parametro essenziale, a cui si uniscono sistemi sanitari e regole sui visti.
Orientarsi in un mare di opportunità può essere difficile, ma l'Annual Global Retirement Index 2026 ha fornito una classifica delle migliori mete in cui andare a trascorrere la pensione. La top 10 è il frutto dell'unione tra dati reali ed esperienze di chi ha già espatriato in questi Paesi.
La top 10 dei Paesi: dove trasferirsi in pensione
Molti la conoscono sono per nome, ma non sanno che la Malesia è un Paese ricco di potenziale per chi vuole espatriare. Si classifica al decimo posto con la regione Penang per i bassi costi d'affitto, lo street food economico ed una comunità calma e accogliente.

Al nono posto la Thailandia con i suoi scenari tropicali e le spese minime. L'affitto di un monolocale parte da 280 euro. Si distingue per burocrazia snella, trasporti e sanità efficienti e tecnologia. Ottavo e settimo posto spettano a Spagna e Francia. Per chi non vuole spostarsi dall'Europa, borghi e villaggi sono consigliati per il clima e l'armonia. Perfetti per una fuga dalla città.
Non manca l'Italia, che conquista il sesto posto con il numero crescente di pensionati stranieri che scelgono di viverci. Il merito è della "vita lenta", che permette di spaziare tra scenari naturali da sogno per tutti i gusti, cucina, arte e cultura, senza dimenticare la socialità e le tradizioni. Particolarmente apprezzata anche per i costi contenuti è la città di Palermo.
Entra nella top 5 con il quinto posto il Messico. Tra verde e spiagge caraibiche, i pensionati possono godersi una vita autentica in cui la sanità funziona bene e gli affitti partono da 450 euro al mese. Non è da meno il Portogallo, che arriva in quarta posizione per il suo clima mite unito a buon cibo e paesaggi mozzafiato. Tra i luoghi più amati, le coste dell'Algarve.
Sale sul podio al terzo gradino il Costa Rica. Le montagne e le spiagge tropicali fanno da sfondo ad una "pura vida" che non fa rimpiangere nulla. Sebbene gli affitti non siano propriamente economici (da 540 euro per un monolocale), lo stile di vita è flessibile in base alle possibilità.
La medagli d'argento spetta a Panama, dove molteplici fattori convergono rendendo il luogo un sogno per i pensionati. Ottima sanità, tasse contenute sulle proprietà, affitti da 500 a più di 1.000 euro e numerosi vantaggi fiscali. Il tutto combinato ai villaggi rurali e alle spiagge caraibiche.
In cima alla classifica, la Grecia con Corfù. Montagne, mare e sole, in un quadro vivente che regala serenità in ogni stagione. Gli affitti da 300 euro permettono ad un pensionato di stabilire la sua nuova vita in un Paese in continuo movimento, che coinvolge con i suoi colori e le sue festività. Un vero sogno ad occhi aperti.












