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Una grande siccità nell’anno 1837

Una grande siccità  nell’anno 1837

La siccità non è prerogativa dei nostri tempi poiché diverse sono state l’epoche  dove la pioggia è stata avara e tanti anni orsono non c’erano certo le condizioni di vita dell’era moderna per dare adito a tante supposizioni. Bene sfogliamo per i lettori di “OK!Mugello” il bellissimo diario dell’antica famiglia colonica Paladini di Borgo San Lorenzo, originari di Scarperia verso la fine del ‘700, per quasi tre secoli contadini della nobil famiglia Negrotto-Cambiaso, patrizi genovesi  trapiantati da secoli nel Mugello. Ed ecco com’è descritto con mano sicura e buona calligrafia l’anno 1837 dal capoccia Lorenzo Paladini: “- ANNO 1837. VENNE UN GRANDE ALIDO (arido!) CHE NON SI POTEVA SEMINARE IL GRANO, MAI NON PIOVVE, NE TRAVAGLIONI (!!) NE ALTRE SEMENZE  NON SI POTEVANO SEMINARE. SCOPERTA LA SACRA IMMAGINE  DEL SANTISSIMO CROCIFISSO AL BORGO SAN LORENZO, TRE GIONI DOPO PIOVVE PER LA DETTA BISOGNA. QUESTE SONO MEMORIE  DETTATE DA ME LORENZO PALADINI LAVORATORE DEL PODERE DI COLLINA GIA’ DEL “CHIUSO” AMBEDUE DI PROPRIETA’ DELL’ILLUSTRISSIMA FAMIGLIA DEL MARCHESE MEGROTTO CAMBIASO DI GENOVA. IL DARE E L’AVERE RISULTO’  COSI’ DEBITORI: DUE BOVI DA LAVORO  PER LIRE 78, DUE VITELLI PER LIRE 18, NUMERO 12 AGNELLI PER LIRE 15, UNA VACCA PREGNA PER LIRE 9, UN CARRETTO PER LIRE 7, PAGLIA E SUGHI (concime) PER LIRE 2. (Dal libro dei conti e delle memorie della famiglia Paladini dal 1743 al 1978).

Nella foto (in alto): Scena agreste di inizio ‘900. Un contadino con due bovi alla corda.

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