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Un nonno può donare un Buono Fruttifero a suo nipote? La legge è chiara

I Buoni Fruttiferi Postali rappresentano una forma di risparmio per molti italiani, ma è possibile donarli? La verità sul trasferimento dell'intestazione.

Buoni fruttiferi postali, come funzionano le donazioni

La possibilità di cristallizzare i propri risparmi per molti anni e vederli fruttare con la maturazione degli interessi, spinge molti italiani a depositare le proprie somme investendole nei BFP, Buoni Fruttiferi Postali. Nel corso del tempo, tuttavia, potrebbero verificarsi svariate eventualità che rendono necessario il trasferimento del buono stesso. 

Si può pensare al caso di una donazione volontaria di un nonno al proprio nipote, o di un passaggio ad un qualunque altro parente. Non è raro, dunque, trovarsi di fronte al dubbio sulla possibilità di effettuare questa operazione. 

Bisogna innanzitutto chiarire che i Buoni Fruttiferi Postali, in via generale, non possono essere ceduti a soggetti terzi poiché titoli strettamente nominativi. Si considera dunque che, un buono già emesso, debba tornare nelle tasche dell'intestatario tramite rimborso e non può essere trasferito. 

Poste Italiane specifica questo punto anche sul proprio sito ufficiale, affermando che "non è assolutamente possibile modificare l'intestazione originaria dei titoli". La donazione perciò non può essere messa in atto per quanto riguarda il buono già emesso, tuttavia esistono diverse possibilità per ottenere il risultato desiderato. 

Per considerare queste opzioni è bene specificare la natura del BFP. Questo è considerato a tutti gli effetti un titolo di legittimazione, pertanto il documento utilizzato per la sottoscrizione è un requisito essenziale per ricevere la prestazione. Tra le sue caratteristiche giuridiche presenta proprio la nominatività e la non cedibilità. 

Come si può trasferire il valore dei Buoni Postali Fruttiferi

Considerando l'impossibilità di cambiare l'intestatario dei BFP, le opzioni di trasferimento del valore sono fondamentalmente due. Una di queste è la donazione indiretta, che avviene tramite la cointestazione del buono. Al momento della sottoscrizione, l'intestatario può cointestarlo ad una persona che si desidera beneficiare. Nel caso della donazione di un nonno al nipote quindi, questo può recarsi in ufficio postale acquistando un nuovo buono. 

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Il BPF sarà intestato direttamente al nipote o cointestato a se stesso e al nipote, con clausola PFR (pari facoltà di rimborso). L'operazione non richiede l'atto pubblico notarile tipico delle donazioni dirette, a meno che non si tratti di donazione di non modico valore. 

Una soluzione altrettanto valida e più immediata, è quella del rimborso e della donazione della somma. In questo caso la prima operazione consiste nella richiesta di rimborso del titolo, che l'intestatario compie recandosi presso l'ufficio postale. Verrà così a lui accreditata la somma più gli interessi maturati nel periodo di deposito. 

Una volta ricevuto il denaro, l'intestatario può in un secondo momento effettuare liberamente la sua donazione di denaro. Una delle possibilità, è l'acquisto di un nuovo buono da intestare direttamente al beneficiario, in alternativa alla consegna diretta della somma. 

Può accadere altresì, che i buoni postali cambino automaticamente l'intestatario. Questa situazione si verifica unicamente nel caso in cui il titolare sia deceduto. I buoni rientrano nell'asse ereditario e sono trasferiti agli eredi. Questi saranno esenti dall'imposta di successione. 

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