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Tossicodipendenza e psicoterapia. Una riflessione con il Dr. Pinzani

Tossicodipendenza e psicoterapia. Una riflessione con il Dr. Pinzani

Pubblichiamo un nuovo e interessante contributo del Dottor Loris Pinzani:

La tossicodipendenza è una condizione individuale prima ancora che sociale. Si tratta di una dinamica che provoca una vera destrutturazione del comportamento che arriva ad essere potenzialmente autodistruttivo. È una circostanza in sé paradossale, nel senso che esiste la consapevolezza di un disastro potenzialmente imminente, provocata da una autodistruzione perseguita quotidianamente. Non dobbiamo pensare che questo andamento  sia esclusivamente tipico dell’utilizzo di sostanze stupefacenti, ma è potentemente presente anche in molte altre condizioni si disagio come per esempio nell’alimentazione disordinata, compulsiva e potenzialmente dannosa, nell’abuso di pratiche sessuali o nelle condotte di pratiche sportive particolarmente rischiose.

Inquadrare la situazione di tossicodipendenza significa rendersi conto che l’individuo affetto da questa vera e propria menomazione, accetta e tollera una un aspetto di vita che non riesce a recepire come normale ma anzi ne intravede la difficoltà dovuta all’interpretazione della realtà. Cosa significa questo? Che la tossicodipendenza allontana dalla realtà equilibrata.   Il tossicodipendente ha necessità di assentarsi da una condizione distruttiva cui non sa orientarsi e si risolve annientando la realtà intorno a sé. Da questa matrice ha origine tutta la difficoltà che spiega il disastro che accompagna ogni tossicodipendenza. Questo significa che non può essere cercata nella logica la soluzione del problema di uso ed abuso delle sostanze stupefacenti. Con la pratica del Processo Anevrotico Terapeutico  (PAT) si sono avuti   risultati promettenti.  Si tratta di una impostazione che può essere applicato a svariate impostazioni di psicoterapia, trattandosi di una metodica in grado di coadiuvare la quaai totalita delle condizioni cliniche, con impostazioni difformi rispetto alle solite messe in atto. Il soggetto che sia prigioniero di una nella difficoltà psicologica avverte solo in parte la sua condizione, dal momento che siamo in grado di comprendere solo una minima porzione della propria circostanza di vita.

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