Un’opportunità unica per chi desidera essere pagato per dormire e mangiare si presenta per chi é in cerca di lavoro.
L’esclusivo progetto, denominato Brahms (Bed Rest And HypoMetabolism Study), offre un compenso di 5.000 euro a chi parteciperà a un esperimento di 10 giorni volto a simulare gli effetti dell’assenza di gravità sul corpo umano.
Il tema di essere pagati per dormire non è soltanto uno scherzo virale, ma una realtà consolidata nel campo della ricerca spaziale. Dopo il recente esperimento Vivaldi III, condotto dall’ESA (Agenzia Spaziale Europea) presso la clinica Medes di Tolosa, che ha simulato la microgravità attraverso la tecnica dell’immersione a secco e il riposo a letto inclinato, Medes ha lanciato un nuovo studio focalizzato sugli effetti combinati di restrizione alimentare e assenza di gravità simulata.
Nel dettaglio, i volontari dovranno trascorrere 10 giorni a letto con la testa inclinata a –6°, in una posizione che riproduce gli effetti del volo spaziale sulla circolazione sanguigna e sul metabolismo, seguendo una dieta particolarmente rigida. Lo scopo è investigare come la combinazione di digiuno controllato e microgravità possa influenzare la salute degli astronauti durante missioni prolungate, un aspetto cruciale per la sicurezza e il successo delle future esplorazioni spaziali.
Un’opportunità aperta solo a pochi
La selezione dei partecipanti è rigorosa e punta a uomini in perfetta salute, di età compresa tra 20 e 40 anni, con un indice di massa corporea tra 20 e 26 kg/m², altezza tra 1,65 e 1,85 metri, e con una pratica sportiva regolare. È inoltre richiesto il non fumo e l’assenza di allergie o restrizioni alimentari. I candidati dovranno inviare una mail di candidatura, preferibilmente in francese o inglese, con i propri dati personali e motivazioni, e superare due colloqui telefonici e una visita medica presso la clinica Medes.
L’esperimento, programmato per giugno 2026, coinvolgerà 10 volontari che riceveranno un compenso di 5.000 euro per la partecipazione complessiva di 11 giorni (10 giorni di esperimento più un giorno di follow-up). Durante il periodo, i partecipanti saranno sottoposti a monitoraggi approfonditi su vari parametri neurologici, metabolici, muscolari e cognitivi, per individuare possibili rischi e sviluppare strategie di mitigazione per gli astronauti impegnati in missioni di lunga durata.
L’affascinante progetto Brahms segue a breve distanza l’esperimento Vivaldi III, anch’esso ospitato da Medes, che ha messo a confronto due tecniche di simulazione della microgravità: l’immersione a secco e il riposo a letto in posizione inclinata. Durante Vivaldi III, i volontari sono rimasti per 10 giorni sospesi in contenitori d’acqua che riproducono la sensazione di galleggiamento priva di sostegno fisico, simulando così la condizione degli astronauti sulla Stazione Spaziale Internazionale.
Questi studi, coordinati dall’ESA e dall’Università di Angers, sono fondamentali per approfondire i cambiamenti fisiologici indotti dalla microgravità, quali perdita di massa muscolare e ossea, alterazioni neurologiche, variazioni nel sistema immunitario e circolatorio. L’estensione e il confronto tra le due tecniche permettono di affinare le contromisure e migliorare la preparazione degli equipaggi spaziali.

Medes: un centro di riferimento per la medicina spaziale (www.okmugello.it)
L’ente promotore di queste ricerche, Medes, è un istituto specializzato nella medicina e fisiologia spaziale, situato a Tolosa, che dal 1996 si distingue per la sua attività di ricerca avanzata e per la collaborazione con enti pubblici e privati. Pur non avendo legami diretti con l’ESA nell’attuale progetto Brahms, Medes mantiene un ruolo cruciale nella sperimentazione di tecnologie e protocolli per la salute degli astronauti.
Oltre all’attività di ricerca spaziale, Medes è attiva anche nel settore degli impianti gas medicinali, un segmento in cui rappresenta un punto di riferimento per ospedali e grandi committenti nel Nord Italia, offrendo soluzioni integrate e sistemi di distribuzione gas per la cura del paziente.
Come candidarsi e cosa aspettarsi
I candidati interessati hanno tempo fino ai prossimi mesi per inviare la propria candidatura via email a [email protected] Dopo una prima selezione, i volontari saranno sottoposti a controlli medici approfonditi per garantire la loro idoneità alla partecipazione. Durante l’esperimento, i partecipanti vivranno un’esperienza di isolamento e immobilità controllata, simile a quella che gli astronauti affrontano nello spazio, con monitoraggi continui da parte di un team di 12 scienziati specializzati.
Il progetto Brahms: dormire per la scienza spaziale (www.okmugello.it) 










