Stefano Pozzovivo © nc
La 35esima puntata, vede protagonista Stefano Pozzovivo, figura iconica per gli appassionati di radio. Attivo dal 1984, quando aveva appena 17 anni, Pozzovivo festeggia quest’anno 40 anni di carriera, di cui 37 nella stessa azienda, un dato che testimonia la sua longevità e riconoscibilità nel panorama radiofonico italiano.
Nella “intervista davvero insolita”, Francesca pone l’attenzione sulla voce inossidabile e inconfondibile di Pozzovivo. Lo speaker riflette sul percorso di crescita che accomuna voce e persona: la voce, dice, “assume le complessità anche del tempo che passa”. Sapere che il pubblico si sente in pace ascoltandolo rappresenta per lui una delle gratificazioni più profonde, perché la radio crea un rapporto “a volte profondo con chi ci ascolta e ci sceglie ogni giorno”.
Nonostante la diffusione di internet e la centralità degli smartphone, Pozzovivo ritiene che la radio non abbia perso il proprio fascino, destinato a durare “per sempre” in quanto mezzo “fedele a se stesso”. Il segreto della sua forza risiede nella capacità di stimolare l’immaginazione, creando “un’immagine continua nella testa di chi ascolta”. Una caratteristica che Steve Allen definiva il “teatro della mente”, grazie alla sua potenza evocativa unica, diversa per ogni ascoltatore.
Oltre alla carriera di speaker, Pozzovivo svolge da oltre 20 anni attività accademica, dedicandosi alla formazione universitaria. È un ambito che gli restituisce grande soddisfazione, anche attraverso laboratori dedicati alle nuove forme di comunicazione, tra cui il podcast.
Ascolta l'intervista.


