L’INPS assume: quasi 4.800 ingressi tra concorsi, mobilità e stabilizzazioni. Ecco i profili ricercati e quando partiranno.
L’INPS si prepara a potenziare il proprio organico con un massiccio piano di assunzioni che porterà quasi 4.800 nuove risorse tra fine 2025 e 2026. L’obiettivo è duplice: rafforzare le sedi territoriali e migliorare la gestione delle riforme, in particolare quella sulla disabilità. Le immissioni avverranno tramite concorsi pubblici, mobilità tra enti e stabilizzazioni di personale precario.
La misura rappresenta una delle operazioni più estese degli ultimi anni nel panorama della pubblica amministrazione, con un impatto significativo sulla qualità e la tempestività dei servizi offerti a cittadini, lavoratori e imprese.
Assunzioni INPS tra mobilità, concorsi e stabilizzazioni
Il piano non prevede una sola tornata di selezioni, ma un percorso articolato su diversi canali. La mobilità volontaria sarà uno degli strumenti principali: centinaia di funzionari e tecnici già in servizio presso altre amministrazioni saranno trasferiti alle sedi INPS regionali, provinciali e centrali. Questo consente di ridurre i tempi di inserimento e valorizzare personale già formato. Sono previsti anche alcuni incarichi dirigenziali di livello nazionale.
Contemporaneamente, l’Istituto avvierà un’importante operazione di stabilizzazione. Si tratta di trasformare contratti a termine in contratti a tempo indeterminato, riconoscendo l’esperienza accumulata da assistenti, funzionari e informatici già impiegati all’interno dell’ente. Una strategia che punta a conservare le competenze tecniche acquisite nel tempo.

Ma il cuore dell’operazione riguarda i nuovi concorsi INPS, previsti entro il 31 dicembre 2025. Le selezioni riguarderanno profili diversi, a partire dagli informatici, sempre più cruciali per la gestione dei sistemi digitali dell’ente. Previsti bandi sia per funzionari IT sia per assistenti tecnici. Si aggiungeranno anche concorsi per dirigenti di seconda fascia, docenti del Liceo INPS “San Bartolomeo” di Sansepolcro e quasi 1.000 assistenti ai servizi tramite il concorso unico RIPAM, gestito da Formez PA.
I profili più richiesti e le tempistiche previste
Nei prossimi mesi, il reclutamento riguarderà oltre 2.600 nuovi dipendenti, già previsti in selezioni attive o in fase avanzata. Particolare attenzione sarà dedicata ai professionisti sanitari: medici, psicologi, funzionari dell’area sociale. Queste figure saranno coinvolte direttamente nell’attuazione della riforma sulla disabilità, un ambito centrale per la nuova missione dell’INPS.
Oltre ai sanitari, saranno assunti anche ispettori di vigilanza, selezionati con un concorso congiunto INPS-INAIL, dirigenti con competenze informatiche e amministrative, professionisti legali e ulteriori stabilizzazioni interne. L’intero piano di reclutamento è stato progettato anche in funzione del ricambio generazionale, con l’ingresso di nuove competenze capaci di rispondere alle sfide digitali e organizzative degli anni a venire.
Le prime immissioni in servizio sono previste già dal 2026, con particolare priorità ai settori più coinvolti dalle riforme in corso. Chi desidera partecipare dovrà tenere d’occhio il sito ufficiale dell’INPS e la piattaforma nazionale inPA.gov.it, unico canale abilitato per bandi e comunicazioni ufficiali.
Il piano rappresenta una svolta organizzativa per l’Istituto e un’occasione importante per molti candidati che attendono un posto nel pubblico impiego.











