Il bisogno di una nuova auto pone di fronte alla necessità di un acquisto importante. La scelta tra veicoli nuovi ed usati incide inevitabilmente sulla durata degli stessi nel corso degli anni. Eppure, com'è noto, non è soltanto l'effettivo chilometraggio a dare un'idea sullo stato di salute della vettura.
Le condizioni dell'auto sono il risultato delle attenzioni che, nel tempo, le sono state dedicate. Una manutenzione costante è l'aspetto fondamentale per prolungarne la vita e, anche dopo aver percorso lunghissime strade, le sue prestazioni possono essere ottimali.
Lo confermano anche gli esperti del settore, secondo i quali sottoporre regolarmente a controlli rigorosi il proprio veicolo garantisce che tutto funzioni correttamente. Le cure naturalmente devono aumentare in relazione agli anni e ai chilometri, anche quando tutto sembra in apparenza efficiente.
L'usura graduale dei componenti meccanici potrebbe portare all'insorgere di problematiche impreviste, che si presentano anche da un giorno all'altro. Un momento in particolare è da tenere in considerazione, poiché una volta superata questa soglia di chilometri il rischio di danni si moltiplica.
Si parla della fase in cui il contatore supera i 160.000 chilometri. Sebbene i veicoli più moderni siano progettati per continuare a funzionare anche diversi anni dopo questo limite, le difficoltà di mantenerli in buono stato potrebbero aumentare. Ecco dunque, una lista di accortezze che permettono realmente di prolungare la vita dell'automobile e di rimandare l'acquisto di un nuovo modello.
Le regole d'oro di manutenzione per prolungare la vita dell'auto dopo 160.000 chilometri
Separarsi dalla propria auto quando il conteggio dei chilometri sale, è una prospettiva che può mettere in difficoltà. Da una parte, per il legame affettivo con il proprio veicolo, dall'altra perché ciò implicherebbe un nuovo e ingente investimento di denaro non previsto.

Una volta superati i 160.000 chilometri, tuttavia, non si può far altro che correre ai ripari dedicandosi alle più importanti opere di manutenzioni che diventano imprescindibili. I professionisti del settore sostengono che un passaggio ancor più cruciale in questa fase è la sostituzione dell'olio.
Il cambio deve sempre essere effettuato secondo le indicazioni fornite dal produttore ma questo e gli altri liquidi devono essere controllati con impegno quando l'auto diventa "anziana", affinché siano tempestivamente rabboccati. Uno di questi è il fluido di trasmissione, che con il calore si deteriora fino a non svolgere più correttamente la sua funzione.
La soluzione, in quel caso, è svuotarlo completamente e sostituirlo. Ugualmente importante è il cambio del liquido dei freni e di quello refrigerante. Nonostante queste manutenzioni debbano essere eseguite anche prima dei 160.000 chilometri, diventano essenziali una volta superato questo limite.
Si pone l'attenzione, inoltre, su altri elementi che richiedono una sostituzione man mano che l'auto presenta segni di usura. Tra questi, la cinghia degli accessori e i tubi flessibili, che tendono a seccare fino a screpolarsi e diventare fragili, insieme alla pompa dell'acqua e alla cinghia di distribuzione.
Secondo i meccanici è necessario verificare lo stato dello sterzo e gli ammortizzatori, che tendono a perdere efficienza nel tempo, oltre che gli pneumatici. La pressione e l'usura degli stessi sono fattori determinanti nella guida sicura.








