Una nuova truffa sta preoccupando sempre più automobilisti. Basta un dettaglio sul parabrezza per finire nel mirino dei malintenzionati.
Tornare alla propria auto e notare qualcosa di strano sul parabrezza è un’esperienza che mette subito in allarme. Un oggetto fuori posto, una presenza inspiegabile, quel dettaglio che non c’era prima. Spesso la reazione è automatica: avvicinarsi, togliere ciò che intralcia e ripartire. Proprio questo gesto istintivo, però, è al centro di una nuova truffa che sta spaventando molti italiani e che sfrutta distrazione e buona fede.
Il trucco che sfrutta l’istinto di chi guida
Negli ultimi tempi si sta diffondendo una tecnica conosciuta come “metodo del vestito”. I malintenzionati prendono di mira un’auto parcheggiata e sistemano deliberatamente un capo d’abbigliamento, come una maglia o un foulard, sul tergicristallo, lasciandolo ben visibile sul parabrezza. L’oggetto non è casuale e non è dimenticato da qualcuno: è parte di un piano preciso.
Quando il proprietario dell’auto ritorna, vede la maglia e si ferma per rimuoverla. In quel momento, spesso apre l’auto, abbassa la guardia e concentra l’attenzione solo su quel dettaglio fastidioso. È esattamente ciò che i ladri aspettano. Approfittando di quei pochi secondi di distrazione, possono tentare di rubare oggetti lasciati all’interno o, nei casi peggiori, l’intero veicolo. La pericolosità di questo metodo sta proprio nella sua apparente innocenza. Non c’è violenza, non c’è un’azione diretta che faccia scattare subito l’allarme. Tutto sembra normale, quasi banale. Ed è proprio per questo che funziona.

Il trucco che sfrutta l’istinto di chi guida – okmugello.it
Se ci si imbatte in una situazione del genere, la cosa più importante è non agire d’impulso. Avvicinarsi troppo all’auto o togliere subito l’oggetto può esporre a rischi inutili. La prima cosa da fare è osservare con attenzione l’ambiente intorno, valutando se ci sono persone sospette o movimenti insoliti. In caso di dubbio, è fondamentale allontanarsi e contattare immediatamente la Polizia, che potrà fornire indicazioni precise su come comportarsi.
Il “metodo del vestito” non è l’unico stratagemma usato per attirare gli automobilisti in trappola. Esistono tecniche simili che puntano sempre sulla sorpresa e sulla reazione istintiva. In alcuni casi viene lanciato un uovo sul parabrezza di un’auto in movimento, creando una macchia che riduce la visibilità e spinge il conducente a fermarsi. In altri, una bottiglia di plastica viene incastrata vicino a una ruota, provocando rumori anomali appena si parte.
In tutte queste situazioni il meccanismo è lo stesso: indurre a fermarsi in un luogo non sicuro e abbassare l’attenzione per pochi istanti. Quei secondi possono bastare per permettere ai malintenzionati di agire. Riconoscere questi segnali è il primo passo per difendersi. Quello che sembra solo un oggetto fuori posto sul parabrezza può nascondere un rischio serio. E sapere quando fermarsi, e soprattutto quando non farlo, può fare la differenza.
Se trovi questo sul tuo parabrezza, chiama subito la Polizia: la nuova truffa che spaventa gli italiani - okmugello.it










