Roma capitale del panettone: scopri i nomi che stanno rivoluzionando il dolce simbolo del Natale, tra premi, sorprese e novità impreviste.
Roma, quest'anno più che mai, indossa il titolo di capitale italiana del panettone. Un traguardo che non arriva per caso, ma come risultato di una scena dolciaria in piena evoluzione, capace di mettere insieme tradizione, creatività e un livello tecnico che conquista anche i più severi esperti del settore.
La VII edizione di Panettone Maximo, il più importante festival dedicato al panettone artigianale della Capitale, ha confermato ciò che molti sospettavano: i lievitati più apprezzati d'Italia parlano romano, con qualche incursione virtuosa dal resto del Lazio e da altre regioni. Un evento che ha raccolto migliaia di presenze e che, ancora una volta, ha acceso i riflettori su pasticceri capaci di trasformare un dolce natalizio in un'opera d'arte.
I campioni: chi ha portato Roma sul tetto d'Italia del panettone
A dominare la scena è stata la Pasticceria Macrì di Roma, premiata come Miglior Panettone Tradizionale. Una vittoria significativa, perché il panettone classico richiede equilibrio, tecnica e grande cura nella gestione dei lieviti. Accanto a loro, per la categoria Miglior Panettone al Cioccolato, si è distinto Dolce Tuscia di Capranica (VT), confermando l'eccellenza dolciaria del Lazio.
Il titolo di Miglior Panettone Gourmet è invece andato allo chef Francesco Apreda, firma raffinata dell'Idylio by Apreda di Roma. Una categoria sempre più seguita, che esalta la capacità di reinterpretare il panettone senza snaturarlo. Il festival non si limita al gusto. Creatività visiva e rapporto con il pubblico giocano un ruolo importante. Il Premio Stampa Estera è andato a Konig Cafè (Campobasso), mentre il riconoscimento per il Miglior Packaging è stato conquistato da L'arte di Luciano (Apricena-FG), apprezzata per la cura estetica e il design.

Sul fronte digitale, la palma della Miglior comunicazione online è andata a Lisita Pasticceria (Mondragone-CE), segno di un settore sempre più attento ai nuovi linguaggi. E poi il premio più sincero: quello del pubblico. A trionfare è stata Zest Pasticceria (Ardea-RM), tra applausi e consensi unanimi. La competizione è stata affidata a una super giuria composta da maestri del calibro di Gino Fabbri, Claudio Gatti, Attilio Servi e molti altri nomi di spicco dell’enogastronomia e della critica specializzata.
Tra le novità più apprezzate, l'area dedicata a 'Olea Dulcis', interamente focalizzata sui grandi lievitati prodotti con olio extravergine d’oliva. Una sfida che unisce sostenibilità, territorio e innovazione, premiando realtà come il Parco delle Querce e Pavone Pasticceria Contadina. Roma, insomma, non celebra soltanto un dolce, ma un patrimonio culturale e artigianale che continua a crescere, coinvolgendo pasticceri, chef, appassionati e famiglie.












