Nel contesto delle ristrutturazioni edilizie, la corretta gestione della documentazione rappresenta un aspetto imprescindibile.
Nonostante le numerose informazioni fornite negli ultimi anni, diversi contribuenti continuano a commettere errori nella conservazione dei documenti, mettendo a rischio il diritto alle agevolazioni fiscali per la ristrutturazione della propria abitazione.
Le recenti modifiche normative introdotte dalla Legge di Bilancio 2025 hanno ridisegnato il quadro delle detrazioni fiscali, stabilendo un’aliquota del 30% per le spese sostenute dal 1° gennaio 2025 fino al 31 dicembre 2033, con alcune eccezioni per specifici interventi. Questo rende ancora più importante comprendere quali documenti siano necessari conservare e per quanto tempo, per poter rispondere efficacemente a eventuali controlli dell’Agenzia delle Entrate.
La normativa italiana prevede che la documentazione fiscale relativa ai lavori di ristrutturazione edilizia debba essere conservata per un periodo complessivo di 15 anni. Questo termine deriva dalla combinazione di due fattori: la durata della detrazione, che normalmente si estende per 10 anni, e il periodo di accertamento fiscale, di ulteriori 5 anni dalla presentazione dell’ultima dichiarazione in cui è stata inserita la detrazione.
La ragione di questa lunga conservazione risiede nella necessità di poter dimostrare in qualsiasi momento, durante i controlli, la regolarità delle spese sostenute e la corretta esecuzione dei lavori. La documentazione deve quindi essere custodita con cura, anche oltre il termine ordinario di cinque anni previsto per altri tipi di documenti fiscali.
Documenti essenziali da conservare per usufruire del bonus ristrutturazioni
Per assicurare la correttezza e la trasparenza della pratica, è fondamentale conservare una serie di documenti specifici, indispensabili sia per la richiesta della detrazione sia in caso di verifica da parte dell’Agenzia delle Entrate. Tra i documenti più importanti figurano:
- Titoli abilitativi: copie della Cila (Comunicazione Inizio Lavori Asseverata), della Scia (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) o del permesso di costruire, a seconda della tipologia di intervento effettuato.
- Fatture e ricevute fiscali: tutte devono essere intestate al beneficiario della detrazione e contenere una descrizione dettagliata e precisa dei lavori eseguiti.
- Documentazione dei pagamenti: ricevute di bonifici bancari o postali “parlanti”, che obbligatoriamente devono riportare la causale del versamento, il codice fiscale del beneficiario della detrazione e il codice fiscale o partita IVA dell’impresa esecutrice.
In aggiunta, per garantire la tracciabilità della proprietà e della regolarità catastale, è opportuno conservare anche:
- Visure catastali aggiornate.
- Eventuali domande di accatastamento se l’immobile non è censito.
- Atti di acquisto, preliminari di vendita o assegnazione. Nel caso di lavori eseguiti da soggetti non proprietari, è necessario il consenso scritto del proprietario.

Documentazione complementare e casi particolari (www.okmugello.it)
Oltre ai documenti elencati, è importante conservare altre comunicazioni e certificazioni che possono essere richieste durante i controlli:
- Ricevute di invio delle comunicazioni agli enti locali, come la raccomandata indirizzata all’Azienda Sanitaria Locale (ASL).
- Nel caso di interventi di efficientamento energetico, copia della comunicazione trasmessa telematicamente all’Enea, comprensiva della scheda descrittiva dell’intervento.
- Documento Unico di Regolarità Contributiva (Durc) dell’impresa esecutrice, a garanzia della regolarità contributiva.
Per chi ha optato per lo sconto in fattura o per la cessione del credito, la conservazione dell’intera documentazione originale è ugualmente obbligatoria per almeno dieci anni dalla presentazione della dichiarazione dei redditi relativa alle spese sostenute, per poter dimostrare la legittimità del beneficio fiscale.
Nel caso di lavori effettuati in condominio, è necessario conservare anche la documentazione amministrativa e tecnica relativa al bonus, inclusi:
- Fatture e ricevute intestate al condomino o al condominio, con descrizione dettagliata degli interventi.
- Ricevute dei bonifici parlanti.
- Certificazioni rilasciate dall’amministrazione condominiale che attestino annualmente l’ammontare totale delle spese sostenute e la quota spettante a ciascun condomino.
Conservazione dei documenti per la detrazione sulle ristrutturazioni: tempi e modalità (www.okmugello.it) 









