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Rinnovo AdI ad agosto, famiglie in attesa: quando arriva l’esito dall’INPS

Le famiglie che ad agosto hanno presentato domanda di rinnovo dell’Assegno di Inclusione aspettano ora dall’INPS l’esito della pratica e la prima disposizione di pagamento. Con le nuove regole non c’è più il mese di sospensione tra un ciclo e l’altro, ma il rinnovo resta subordinato alla verifica dei requisiti.

Presentare la domanda nei primi giorni del mese non significa quindi ricevere subito una risposta. L’INPS deve completare l’istruttoria, verificare la situazione del nucleo e controllare gli eventuali aggiornamenti presenti nelle banche dati.

Domande presentate ad agosto: quando possono partire i primi pagamenti

Per settembre il calendario ufficiale dell’INPS indica il 15 settembre come data prevista per i primi pagamenti dell’Assegno di Inclusione, comprese le eventuali mensilità arretrate, per le domande che hanno superato positivamente l’istruttoria.

Questo non significa però che tutte le richieste di rinnovo presentate ad agosto verranno necessariamente lavorate nello stesso momento. Le pratiche possono essere esaminate con tempistiche differenti, soprattutto quando sono necessari controlli aggiuntivi.

Chi ha inviato la richiesta nei primi giorni del mese potrebbe vedere prima un aggiornamento della propria posizione, ma l’ordine di presentazione non garantisce da solo una lavorazione anticipata.

Il riferimento resta quindi l’esito dell’istruttoria. Se nel fascicolo non compare ancora né l’accoglimento né una disposizione di pagamento, non significa automaticamente che la domanda sia stata respinta.

Controlli INPS e pratiche più lente: perché l’esito può arrivare dopo

Alcune domande possono richiedere più tempo quando emergono dati da verificare sulla composizione del nucleo familiare, sui requisiti economici o su eventuali variazioni intervenute rispetto al precedente periodo di fruizione.

Le regole prevedono inoltre una differenza importante. Se la composizione del nucleo è rimasta invariata, il beneficio rinnovato decorre dal mese di presentazione della domanda dopo l’esito positivo dell’istruttoria. Se invece il nucleo è cambiato, la decorrenza è legata anche alla sottoscrizione del nuovo Patto di Attivazione Digitale.

Per controllare lo stato della pratica conviene quindi accedere al portale INPS e verificare sia la domanda sia la sezione dedicata ai pagamenti.

Un’assenza temporanea di aggiornamenti non equivale a un rigetto: serve attendere una comunicazione formale dell’Istituto o l’avanzamento della lavorazione.

Persona al tavolo con smartphone e laptop, documenti e calendario di settembre mentre controlla una pratica

Prima mensilità del rinnovo al 50%: come funziona davvero

Per chi riceverà il via libera c’è una novità importante prevista dalle regole dell’Assegno di Inclusione: la prima mensilità successiva al rinnovo viene riconosciuta nella misura del 50% dell’importo mensile del beneficio rinnovato.

Non si tratta quindi necessariamente della metà dell’ultima ricarica ricevuta nel precedente ciclo. L’importo viene calcolato sulla nuova prestazione riconosciuta dopo la verifica dei requisiti.

Se, per esempio, il beneficio rinnovato viene determinato in 600 euro mensili, la prima mensilità sarà pari a 300 euro. Dal mese successivo, se continuano a essere rispettate tutte le condizioni previste, l’assegno torna invece all’importo pieno.

La riduzione della prima mensilità è collegata alla nuova disciplina che ha eliminato il vecchio mese di sospensione tra la fine del primo ciclo e il rinnovo. L’INPS chiarisce infatti che dal 2026 è possibile presentare la nuova domanda già nel mese successivo all’ultimo pagamento.

Pagamento di settembre: le date da controllare

Il calendario pubblicato dall’INPS distingue tra prime erogazioni e mensilità successive delle prestazioni già in pagamento.

Per settembre, il primo pagamento destinato alle domande che hanno concluso positivamente l’istruttoria è previsto per il 15 settembre. La ricarica ordinaria delle prestazioni già attive è invece prevista per il 25 settembre.

Le due date non devono però essere interpretate come una garanzia automatica per qualsiasi domanda presentata ad agosto. Se l’istruttoria non è ancora terminata o sono necessari ulteriori controlli, il pagamento può essere disposto successivamente.

Per questo è importante controllare lo stato della domanda prima ancora del saldo della Carta di Inclusione. Il dato decisivo è l’esito positivo della pratica, senza il quale l’INPS non può procedere con l’accredito.

Chi ha presentato il rinnovo ad agosto deve quindi tenere d’occhio soprattutto tre elementi: avanzamento dell’istruttoria, eventuale richiesta di aggiornamento del PAD e comparsa della disposizione di pagamento. Solo a quel punto sarà possibile sapere con certezza quando arriverà il nuovo accredito.

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