Mugello

Rafting Soft sulla Sieve. Cronaca di una discesa

Rafting Soft sulla Sieve. Cronaca di una discesa

Ricevo un invito dal responsabile dalla compagnia T-Rafting per effettuare una discesa in versione Soft sul fiume Sieve. Solitamente non mi tiro mai indietro quando c’è da immergersi nella natura, e la curiosità di discendere in gommone il fiume Sieve mi stuzzicava alquanto.

Iniziamo però con lo spiegare cosa sia il Rafting Soft. Si tratta di un nuovo modo di concepire il “Rafting”: da sport cosiddetto “estremo” ad un’attività dedicata a famiglie, turisti, escursionisti, scolaresche per la scoperta di tratti di fiume e natura diversamente visitabili. Quindi mi presento puntuale sul luogo dell’appuntamento, poco dopo lo sbarramento del lago di bilancino, inizia la vestizione con muta (tipo sub), casco, giacca impermeabile, salvagente come se si dovesse discendere le impetuose acque del Colorado in California. Dopo il briefing di sicurezza per le manovre sul gommone ci si immerge nelle acque limpide e fresche del Fiume Sieve che ritrova la luce dopo lo sbarramento artificiale della diga. 

E qui la mia prima sorpresa; Cozze e militi in Sieve. La guida ci spiega come lo sbarramento artificiale sia invaso da piccole cozze le quali stanno infestando anche la prima parte del fiume a valle della diga. Poi iniziamo la discesa in un ambiente veramente bello, un fiume leggermente mosso contornato da alberi e tanto verde. Solo rumori di natura che riportano alla mente fiumi di montagna (dove i rumori della civiltà sono distanti).

Nello scorrere delle acque ci imbattiamo in un salto, anch’esso artificiale, ma di antica memoria, ovvero quello che rimane della briglia del vecchio mulino di Cafaggiolo. Vengo a conoscenza che quella casupola ormai coperta dalla vegetazione sulla destra della strada di Cafaggiolo verso Barberino, dopo poco la chiesetta della stessa località, era un mulino che nel secolo scorso veniva utilizzato dai contadini del posto.

Ma la forza dell’acqua non permette di stare troppo a pensare ai vecchi ricordi e superando anche una piccola rapida (scansando i rami degli alberi caduti), si scorge un bellissimo Airone che spicca il volo proprio sopra le nostre teste, incurante di quei 5 soggetti gialli e neri che viaggiano sul gommone.

Il fiume, all’altezza dei vigneti del Podere Fortuna, svolta verso sinistra innestandosi parallelo alla strada di Massorondinaio per qualche centinaio di metri prima di riprendere la direzione verso Borgo San Lorenzo. Ci avviciniamo alla fine del percorso, cercando di non far scappare i pesci che tenta di catturare un pescatore immerso nel centro del fiume prima di procedere allo sbarco a San Piero a Sieve.

Personalmente ho effettuato diverse discese di rafting in fiumi più “arrabbiati”, ma è stata una bella esperienza il viaggio su questo pacioso fiume (che conosco da sempre e che mai avevo avuto la possibilità di goderme sotto questa prospettiva). Un sentito ringraziamento alla compagnia di T-Rafting Tuscany Outdoor per questa esperienza. 

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