Molti cittadini e molte cittadine sono abituati e abituate alla carta d’identità cartacea, ma presto questo potrebbe cambiare.
La carta d’identità ha abituato negli anni cittadini e cittadine di tutte le tipologie e i generi a un costante utilizzo della stessa. In molti sono ancora abituati all’utilizzo della versione cartacea, anche se da tempo circola pure la versione digitale in molti Paesi dell’Unione Europea.
Viene definitica CIE, ed è molto più utile, versatile e comoda della sua ‘cugina’ fisica. Proprio per questo motivo, le cose potrebbero presto cambiare in questo senso.
Il riferimento principale è legato all’utilizzo della CIE anche in Italia, qualcosa che sostanzialmente potrebbe diventare obbligatorio da un momento all’altro. Ma perché potrebbe essere presa questa decisione, da quale momento in avanti e come funzionerebbe tutto quanto per milioni di cittadini italiani presenti sul territorio del nostro Paese? Non retsa altro da fare che scoprirlo nelle prossime righe.
Carta d’identità, cambia tutto: scatta l’obbligo della CIE
Nel 2026, in merito alla carta d’identità, scatta l’obbligo della CIE. In particolare per tutti coloro che hanno una carta d’identità cartacea e non hanno ancora effettuato la transizione a quella digitale. Entro il 3 agosto 2026, quindi, dovrete effettuare il cambio, anche perché inc aso contrario di fatto non avrete il famoso documento d’identità a vostra disposizione. Questo vale per tutti coloro detengano la cittadinanza italiana e in caso di espatrio.

CIE, cambia tutto ad agosto (www.okmugello.it – X Roma)
Molti comuni italiani stanno lavorando in queste settimane per diffondere una campagna informativa volta ad aiutare milioni di italiani a capire come effettivamente funziona tale documento digitale. Anche perchè aspettare troppo tempo per cambiare le cose potrebbe avere come unico risultato quello di congestionare gli sportelli comunali, dando vita a file infinite per ottenere la CIE. Muoversi per tempo, dunque, è indiscutibilmente la cosa migliore da fare. In molti sono preoccupati dal fatto che potrebbero arrivare a dover pagare sia lo SPID che la CIE, ovvero 22 euro.
Come soluzione potrebbe essere considerata la possibilità di utilizzare solo uno dei due servizi, che di fatto sono complementari, tuttavia in molti cittadini si lamentano del fatto che alcune attività con la carta d’identità digitale non possono essere effettuate. Servizi pubblici non sono ancora considerati perché molti comuni devono stare al passo con il grande cambiamento che coinvolgerà l’Italia intera a inizio agosto. Qualcosa che merita eccome di essere messo in conto, soprattutto perché la novità avrà luogo fra pochi mesi e sarebbe meglio non arrivare in ritardo all’appuntamento con tale obbligo.
Carta di identità elettronica obbligatoria (www.okmugello.it)



