Mugello

Pontassieve. Cinesi clandestini (e in nero) nella pelletteria. Info sul blitz…

Quattro cittadini di etnia cinese clandestini impiegati “in nero” presso una ditta di pelletteria sita in Pontassieve, gestita da un loro connazionale. Questo è quello che i finanzieri della Tenenza di Pontassieve hanno individuato nel corso di un controllo al contrasto del fenomeno del lavoro nero.

I quattro cittadini stranieri sono stati trovati all’interno della fabbrica intenti a confezionare borse in cuoio. Gli stessi hanno dichiarato di soggiornare presso l’abitazione del loro datore di lavoro e di essere impiegati da pochi mesi (due da circa una settimana).

Tutti e 4 i soggetti, provenienti dalla regione dell’Henan (situata nella parte centrale della Cina), erano provvisti di regolare passaporto emesso dalla Repubblica Popolare Cinese ed avevano un “permesso turistico” scaduto da circa un anno.

I quattro clandestini sono stati denunciati per immigrazione clandestina. Il titolare della ditta è stato denunciato favoreggiamento dell’immigrazione clandestina ed impiego di manodopera clandestina. Inoltre l’attività è stata sospesa in quanto tutto il personale impiegato era in nero ed applicata una sanzione di 1.500 euro. Applicata anche la “maxisanzione” che prevede una sanzione da 1.500 euro a 12mila euro per ciascun lavoratore in nero.

Complessivamente, quindi, sono state emesse sanzioni amministrative per oltre 41mila euro, e sono state recuperate ritenute non operate per quasi 9mila euro.  

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