In Vetrina

Pensioni, nuove regole: decidi tu durata e rate e gli eredi la possono riscattare

nuove regole pensioniPensioni, nuove regole: decidi tu durata e rate e gli eredi la possono riscattare - okmugello.it

Le nuove regole sulle pensioni introducono scelte più flessibili e possibilità inattese che meritano attenzione.

La pensione non è più soltanto un traguardo fisso e uguale per tutti, ma diventa uno strumento sempre più personalizzabile. Con le novità introdotte dalla legge di bilancio 2026, il sistema della previdenza complementare compie un passo deciso verso una maggiore flessibilità, lasciando al lavoratore un ruolo attivo nelle scelte che riguardano il proprio futuro economico. Non si tratta di un cambiamento rumoroso, ma di una trasformazione concreta che incide sul modo in cui si potrà pianificare l’uscita dal lavoro e la gestione delle risorse accumulate nel tempo.

Una pensione più su misura, tra scelte e continuità

Il cuore della riforma è l’introduzione di una nuova modalità di erogazione delle prestazioni: la rendita a durata definita. Accanto alle opzioni già note, come il capitale o la rendita vitalizia, prende forma una soluzione intermedia che consente di decidere in anticipo per quanti anni ricevere la pensione integrativa e con quali ritmi. In pratica, il montante accumulato nel fondo viene suddiviso in base agli anni di vita residua stimati al momento della scelta, secondo parametri ufficiali. Il risultato è una rendita certa nel tempo, che garantisce importi programmabili e una maggiore chiarezza nella gestione del reddito pensionistico.

La vera novità, però, non è solo la durata. Il sistema consente anche una certa elasticità nei prelievi, purché restino nei limiti delle rate maturate. Questo permette di adattare la pensione integrativa a esigenze diverse nel corso degli anni, senza snaturare il meccanismo di calcolo. In alternativa, è prevista la possibilità di frazionare l’erogazione del montante su un periodo minimo di cinque anni, concordando fin dall’inizio l’arco temporale. Una soluzione che risponde al bisogno di liquidità programmata, soprattutto nei primi anni dopo l’uscita dal lavoro.

Un altro aspetto destinato a incidere profondamente sulle scelte dei lavoratori riguarda il destino delle somme non ancora percepite in caso di decesso. A differenza della rendita vitalizia, che si estingue con la morte dell’iscritto, la rendita a durata definita consente di indicare uno o più beneficiari. Gli eredi possono così riscattare il montante residuo, trasformando la pensione integrativa anche in uno strumento di tutela familiare e di continuità patrimoniale.

nuove regole pensioni

Una pensione più su misura, tra scelte e continuità – okmugello.it

La riforma interviene anche sul fronte fiscale, con un lieve innalzamento del tetto di deducibilità dei contributi e la conferma di un regime impositivo già noto per le prestazioni in capitale. Questo rende le nuove opzioni più facilmente confrontabili e, per molti, più appetibili. Parallelamente, viene rafforzato il meccanismo del silenzio-assenso, che spinge verso una partecipazione più ampia alla previdenza complementare, soprattutto per chi entra per la prima volta nel mondo del lavoro.

Nel complesso, le nuove regole ridisegnano il concetto stesso di pensione integrativa. Non più una scelta rigida da subire alla fine della carriera, ma un percorso modulabile, che può essere adattato alle proprie aspettative di vita, alle esigenze familiari e alla volontà di mantenere un maggiore controllo sulle risorse accumulate. Una piccola riforma, almeno sulla carta, ma con effetti destinati a farsi sentire nel tempo.

Change privacy settings
×