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Ora gli italiani dovranno pagare 600 euro: la nuova legge europea che spaventa le famiglie

Il nuovo sistema di scambio di quote di emissioniLa normativa ETS2 e il sistema "cap and trade"(www.okmugello.it)

L’entrata in vigore della normativa europea ETS2, prevista per il 2027, rappresenta un cambiamento significativo per le famiglie italiane.

Il nuovo sistema di scambio di quote di emissioni, esteso dal settore industriale a quello residenziale, comporterà un aumento medio di 600 euro all’anno per famiglia, innescando un acceso dibattito sulle implicazioni sociali ed economiche di questa misura ambientale.

La direttiva UE 2023/959 ha introdotto il sistema ETS2, pensato per ampliare l’ambito di applicazione del sistema europeo di scambio di quote di emissioni (ETS) al settore degli edifici e dei trasporti su strada, con un occhio di riguardo al contenimento delle emissioni di CO2. Mentre fino ad oggi il sistema ETS riguardava principalmente le grandi industrie, le centrali elettriche e il trasporto aereo, dal 2027 obbligherà anche i fornitori di combustibili fossili destinati al riscaldamento domestico ad acquistare quote di emissioni in base al volume di CO2 emesso.

Il meccanismo adottato, noto come “cap and trade”, impone un tetto massimo alle emissioni consentite e prevede aste pubbliche per la vendita delle quote. I fornitori dovranno pagare per ogni tonnellata di CO2 generata e inevitabilmente trasferiranno questo costo sui consumatori finali, determinando un aumento dei prezzi di gas, GPL e gasolio.

Dal 2025 è iniziata la fase di monitoraggio: i soggetti regolamentati devono misurare e comunicare le proprie emissioni di CO2. Successivamente, dal 2027, scatterà l’obbligo di acquisto delle quote, con la restituzione delle stesse prevista entro maggio 2028. Il sistema si pone l’obiettivo di ridurre le emissioni del 42% rispetto ai livelli del 2005 entro il 2030, in linea con la strategia europea per la neutralità climatica fissata al 2050.

Impatto economico sulle famiglie italiane

L’effetto più tangibile della normativa sarà il costo aggiuntivo per le famiglie italiane, soprattutto quelle che ancora riscaldano le abitazioni con combustibili fossili. Le stime indicano un aggravio medio di circa 600 euro all’anno, una cifra che rischia di pesare maggiormente sulle famiglie residenti in aree non servite dalla rete del metano, dove l’uso di GPL e gasolio è più diffuso.

Questa situazione si inserisce in un quadro più ampio di trasformazioni sociali ed economiche delle famiglie italiane, che negli ultimi vent’anni hanno subito profonde modifiche nella composizione e nella struttura. Oggi in Italia si contano oltre 25 milioni di nuclei familiari, con un aumento della presenza di famiglie mono-genitore e di persone che vivono da sole, categorie particolarmente vulnerabili dal punto di vista economico. La povertà assoluta interessa infatti circa il 7,5% delle famiglie, con una tendenza in crescita negli ultimi anni.

L’aumento dei costi energetici, legato all’implementazione dell’ETS2, rischia quindi di accentuare le disuguaglianze economiche, soprattutto per quelle famiglie con minori risorse e meno possibilità di intervenire sull’efficienza energetica degli immobili. La rapidità della transizione energetica, infatti, non lascia molto margine per adeguarsi, aggravando la pressione sui bilanci domestici.

Il sistema ETS2 è stato concepito per spingere verso una drastica riduzione delle emissioni di gas serra, un obiettivo cruciale per combattere

Le sfide della transizione energetica e le opportunità di intervento(www.okmugello.it)

Il sistema ETS2 è stato concepito per spingere verso una drastica riduzione delle emissioni di gas serra, un obiettivo cruciale per combattere il cambiamento climatico. Tuttavia, il rovescio della medaglia è rappresentato dall’aumento dei costi per i consumatori, che si traduce in un vero e proprio impatto sociale e politico.

In Italia, a differenza di altri paesi europei, il riscaldamento domestico con combustibili fossili è ancora molto diffuso e l’efficienza energetica degli edifici spesso non è adeguata agli standard moderni. Questo rende la transizione più complessa e onerosa.

Fortunatamente, esistono strumenti di sostegno pubblico per migliorare la prestazione energetica degli immobili, quali i bonus fiscali per la riqualificazione energetica e il cosiddetto Family Act, che prevede misure di supporto alle famiglie in difficoltà. Ad esempio, l’assegno unico universale per i figli rappresenta una forma di tutela economica che può aiutare le famiglie a far fronte ai crescenti costi della vita.

Le politiche pubbliche dovranno quindi essere coordinate e mirate a facilitare la transizione, soprattutto per le famiglie più vulnerabili, promuovendo interventi di efficientamento energetico e incentivando l’uso di fonti rinnovabili.

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