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Obbligo vaccinale. Riflessioni di una lettrice critica

Obbligo vaccinale. Riflessioni di una lettrice critica

La lettera in redazione:

Obbligo vaccinale: orrore e vergogna.
Penso che una società democratica che forza la persona, che piega gli ideali (concediamo pure sbagliati) della gente, diventi dittatura.
I metodi li conosciamo da sempre. Prima si indirizzano i pensieri a far "liberamente" scegliere poi, se proprio gli indefessi resistono, si passa alle maniere forti. Che siano purghe, bastonate o decreti leggi, volti ad escludere le persone dalla società, rendere impossibile la vita o costringere a scelte o "trattamenti" per loro altrimenti impensabili, la mira a cui puntano è sempre quella: imporre un'idea e renderla l'idea di tutti. Appena concordi e ti uniformi, ti elargiscono il fogliettino magico (oggi anche in versione smart elettronica!) che fa di te una brava persona, torna a renderti "sano", "normale" e apprezzato. Ma soprattutto ti permette l'accesso ovunque e puoi finalmente sbeffeggiare la scritta che, appesa su tutte le vetrine, ti precludeva l'ingresso mentre il cane al guinzaglio della signora entrava tranquillo guardandoti e prendendoti anche un po' per il cuxo. Tu fuori. Buono. A cuccia. 

Come se gli altri non infettassero o non si ammalassero. E ora chi glielo racconta che il Covid se lo sono diffuso tra loro, nei luoghi sicuri, nei bar, nei teatri, nei ristoranti, sul posto di lavoro, alle cene di Natale e capodanno coi parenti sebbene fossero tutti "in regola"? La pestilenza tra i vaccinati superprotetti qualche dubbio dovrebbe farlo sorgere. Non sulla bontà del vaccino che davvero abbiamo visto che ripara e impedisce la morte ma sull'utilità medica reale di pass e obbligo vaccinale. Da vaccinato ti salvi ma ti infetti e diffondi comunque il virus proprio come fanno i tuoi colleghi senza vaccino.
Dunque dovrebbe stare al singolo la scelta sacrosanta, democratica, a rigor di Costituzione (e di Trattato di Oviedo e di Norimberga), in merito alla propria salute.
Invece no. Obbligo coercitivo imposto (per ora) ai 50enni.
Però rallegratevi perché dopo la puntura non perderete nemmeno più lo stipendio. Forza firmate felici e contenti il consenso "libero" e informato in cui "spontaneamente" svincolate lo stato da ogni responsabilità in caso di effetti avversi di un vaccino che dovete fare per forza. Firmate e avrete revocata la sospenzione con magnanima licenza di tornare al vostro impiego e salario. Prima a garantirveli bastava un articolo della Costituzione, la Costituzione di una repubblica democratica fondata sul lavoro. Da ragazzina quando la studiavo a scuola, non ho mai capito perché la nostra carta fondante cominciasse proprio col concentrarsi sul lavoro. A 12 anni in pieno slancio idealistico(oltre che ormonale) e vivendo lo sconquasso mondiale causato da Chernobyl, pensavo che i punti più importanti fossero il rispetto e la garanzia delle libertà, la tutela della salute e dell'ambiente, il rifiuto della guerra, il non discriminare le persone.
Guarda un po'! Va a finire che "quelli" sapevano bene ciò di cui scrivevano, ciò che poteva nuovamente succedere. Del resto uscivano da orribili momenti.
Ora, dando il dovuto tributo all'azione inestimabile dei vaccini, vorrei dire, a onor del vero, che nonostante ce l'abbiano presentata come l'unica e più sicura arma antipandemica, è stato invece chiaro, fin da subito per chi voleva vedere, che non si trattava in realtà dell'unica azione salvifica possibile.
Il plasma iper-immune del dottor Del Donno funzionava ma è stato osteggiato, le monolocali sono state regalate ad altre nazioni, lasciate scadere o autorizzate tardivamente quando ormai inutili per una cura precoce; le terapie domiciliari comprovatamente efficaci, sono state sovrastate dal protocollo "tachipirina e vigile attesa". Praticamente come farsi un bel thè per curare il colera. Chissà perché la gente, specie non vaccinata, arrivava quasi moribonda in ospedale…
E che ne é stato della promessa del ritorno alla vita grazie al pass rafforzato? Dov'è l'economia che doveva ripartire? Dove sono la sicurezza dell'immunizzazione e il recupero di tutte le nostre libertà?

Perché si continuano a non riconoscere le opzioni sul modo di combattere il covid e non si lascia la scelta alle persone? Perché non viene ritirato un obbligo vergognoso, orribile, ingiusto basato, come è ormai chiaro a tutti, sul nulla?

Lettera firmata
 

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