Il Comune restringe gli accessi al centro storico: stop alle ibride, più spazio ai residenti e incentivi al trasporto pubblico
Con l’avvicinarsi del nuovo anno, il Comune di Bologna annuncia una misura destinata a cambiare in modo sostanziale la circolazione nel cuore della città. Dopo aver introdotto nel 2023 la Zona 30 in tutto il centro storico, l’amministrazione guidata dal sindaco Matteo Lepore ha confermato che, a partire dal 1° gennaio 2026, sarà vietato l’accesso nella Ztl alle auto ibride intestate a non residenti. Un provvedimento che risponde alla necessità di contenere il traffico e garantire una gestione più equilibrata degli spazi di sosta per chi vive stabilmente nell’area.
L’iniziativa, che si inserisce in un piano più ampio di riqualificazione della mobilità urbana, arriva in seguito a un dato preciso: l’aumento del 66% dei permessi per veicoli ibridi rilasciati in città in soli quattro anni, passati da poco meno di 18.000 nel 2019 a oltre 30.000 nel 2023. Un trend che ha reso evidente, secondo l’amministrazione, la necessità di limitare l’accesso alla Ztl esclusivamente a chi vive o lavora a Bologna.
Più spazio ai residenti, meno auto in ingresso: cosa cambia davvero con il nuovo regolamento
Con la nuova regolamentazione, 10.259 veicoli ibridi intestati a persone non residenti non potranno più accedere alla Ztl, mentre resterà consentito l’ingresso a 19.530 veicoli riconducibili a residenti o a imprese con sede nel Comune. I permessi saranno virtuali e legati alla targa del mezzo, secondo la consueta tariffazione per la sosta nelle aree centrali. Per i residenti già in possesso del contrassegno R, la possibilità di parcheggiare gratuitamente nella propria zona di residenza resta invariata, nella misura di uno per nucleo familiare.

Una stretta che risponde a un duplice obiettivo: tutelare il diritto alla sosta dei residenti e ridurre la pressione veicolare su un centro storico che, con la trasformazione in Zona 30, ha già visto una profonda modifica della viabilità, con limiti di velocità ridotti, più controlli e interventi strutturali per aumentare la sicurezza.
Non a caso, parallelamente al blocco per le ibride non residenti, il Comune ha lanciato misure incentivanti per il trasporto pubblico. Dal marzo scorso, infatti, è attiva la gratuità del bus per accompagnare bambini delle scuole materne ed elementari: due accompagnatori per ogni alunno residente, una misura che coinvolge circa 45.000 persone e che intende consolidare l’uso dei mezzi pubblici anche per gli spostamenti familiari quotidiani.
Permessi annuali per le ibride e conferma dei vantaggi per chi guida elettrico
Il provvedimento riguarda esclusivamente i veicoli ibridi non intestati a residenti o aziende locali. Le nuove autorizzazioni rilasciate dopo il 1° maggio 2025 avranno validità annuale, e non più pluriennale, proprio per aumentare il controllo e adeguare progressivamente la mobilità urbana agli obiettivi ambientali della città. Nessuna modifica, invece, è prevista per i veicoli 100% elettrici: questi continueranno a godere dell’accesso libero alla Ztl e della sosta gratuita su tutto il territorio comunale.
Si tratta, di fatto, di un passo ulteriore verso un modello urbano a basse emissioni, dove la priorità va alla mobilità sostenibile, alla vivibilità del centro e alla riduzione dell’impatto ambientale legato al traffico urbano. Secondo i dati diffusi dal Comune, i veicoli ibridi hanno avuto negli ultimi anni un incremento costante, ma spesso legato a uso occasionale e non strettamente necessario, in particolare per quanto riguarda gli accessi giornalieri alla Ztl da parte di visitatori, pendolari o professionisti non residenti.
La misura si inserisce nel quadro di un piano complessivo di riprogettazione della mobilità cittadina, che nei prossimi mesi vedrà anche ulteriori investimenti su piste ciclabili, trasporto elettrico pubblico e riorganizzazione dei parcheggi. L’obiettivo dichiarato è chiaro: una città più sicura, ordinata, e meno congestionata, in cui lo spazio urbano torni a essere condiviso secondo criteri di equità e necessità.





