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Muoversi a Firenze: come godersi la città senza stress

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Firenze non è una città da guardare dal finestrino di un taxi o di un autobus; è un luogo che va calpestato, respirato e vissuto un vicolo alla volta. Per fortuna, per chi la visita, il centro storico è un vero e proprio salotto pedonale, dove le distanze si misurano in minuti e non in chilometri. Tuttavia, muoversi bene tra il Duomo e l’Oltrarno richiede un minimo di strategia, specialmente per evitare di trasformare una passeggiata romantica in una sfacchinata contro il tempo. Il segreto per non farsi battere dalla logistica è arrivare preparati e, soprattutto, leggeri. Spesso però ci si ritrova a spingere trolley sui sampietrini sconnessi proprio nell’ultima giornata di viaggio: in questi casi, cercare un deposito bagagli a Firenze è la mossa vincente per riprendersi la libertà di camminare a testa alta, senza l’ancora di una valigia al seguito.

Il piacere di scoprire tutto a piedi

Camminare è, senza ombra di dubbio, il modo migliore per muoversi a Firenze. Il cuore della città è una grande isola pedonale dove i monumenti più famosi sono letteralmente a un tiro di schioppo l’uno dall’altro. In dieci minuti si passa dalla Stazione di Santa Maria Novella alla facciata di marmo del Duomo, e con altri cinque si arriva sotto i portici degli Uffizi. Muoversi a piedi permette di notare le famose “buchette del vino” nei palazzi o di fermarsi in un chiosco per un panino al lampredotto senza dover cercare parcheggio. Il consiglio? Scarpe comode. Firenze è bellissima, ma le sue pietre antiche non perdonano chi sceglie le calzature sbagliate.

Tramvia e bussini: quando il mezzo pubblico serve davvero

Anche se Firenze si gira benissimo a piedi, ci sono momenti in cui un aiuto tecnologico fa comodo. Se l’alloggio è leggermente fuori dal centro o se bisogna raggiungere l’aeroporto di Peretola, la tramvia è una manna dal cielo: è veloce, puntuale e taglia fuori tutto il traffico cittadino. Per chi invece vuole restare tra i vicoli del centro senza faticare troppo, esistono i “bussini” elettrici. Sono piccoli autobus silenziosi che riescono a infilarsi in strade dove un’auto normale farebbe fatica a passare, collegando i principali musei e le piazze storiche in modo ecologico e rapido.

In bicicletta lungo l’Arno

Se il tempo è bello, noleggiare una bicicletta è un’alternativa fantastica, specialmente per uscire dai percorsi più battuti. Pedalare lungo le piste ciclabili che costeggiano l’Arno o attraversare il Parco delle Cascine regala una prospettiva diversa e molto più rilassata della città. È il mezzo perfetto se si ha intenzione di esplorare l’Oltrarno o se si vuole raggiungere una delle tante botteghe artigiane nascoste nei quartieri meno turistici. Attenzione però: nel pieno centro, tra il Duomo e Piazza della Signoria, la folla di pedoni è tale che spesso conviene scendere e spingere la bici a mano.

La mossa strategica: viaggiare a mani libere

Non c’è niente che rovini l’atmosfera di Firenze quanto il rumore delle ruote di un trolley che sobbalzano sulle pietre del centro. Capita a tutti di avere il treno nel tardo pomeriggio e dover lasciare la stanza al mattino: trascinarsi dietro i pesi per ore toglie tutto il piacere della scoperta. Per fortuna, oggi esistono soluzioni molto più agili del vecchio deposito in stazione. Usare servizi come Radical Storage permette di appoggiarsi a una rete di negozi, bar e hotel locali che custodiscono le valigie in sicurezza. È una soluzione che costa poco e cambia completamente la giornata: si lascia lo zaino in un bar vicino a Ponte Vecchio, ci si gode un’ultima schiacciata in santa pace e si torna a recuperare tutto solo quando è ora di andare via.

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