Mugello

Terremoto Mugello. A chi rimane fuori casa saranno proposte sistemazioni in albergo

Sono in corso contatti delle autorità con le strutture ricettive, non più lontane del territorio di Calenzano

La notte al centro di accoglienza di Barberino

Si sta riducendo notte dopo notte (per fortuna) il numero di persone che dormono (perché hanno la casa da controllare o lesionata dal terremoto o per la paura di nuove scosse) nei centri di accoglienza allestiti nei comuni di Scarperia e San Piero e Barberino.

Tanto che, lo abbiamo scritto questo pomeriggio (clicca qui) le autorità stanno valutando se smantellare dopo il fine settimana il centro in autodromo e quello a San Piero a Sieve (mentre pare rimarranno un po’ più a lungo quelli di Barberino).

Quando tali centri saranno chiusi, alle persone (si spera in numero ridotto) che saranno ancora costrette a rimanere fuori dalle proprie case (lesionate dal sisma) saranno proposte sistemazioni alternative in alberghi e strutture ricettive. Lo conferma a OK!Mugello il consigliere delegato alla Protezione Civile della Città Metropolitana di Firenze, Massimo Fratini.

In questo caso, spiega ancora Fratini, le soluzioni saranno proposte e mai imposte, e la scelta sarà sempre concordata con le persone protagoniste. E comunque, conclude, il raggio possibile di distanza non dovrebbe andare oltre il territorio di Calenzano.

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