Da Sinistra Ecologia e Libertà (Sel) zona Mugello riceviamo questo interessante comunicato che lancia l’allarme sulla chiusura dei consultori in Mugello:
In questo periodo di evidente criticità economica anche i servizi sanitari ed in particolar modo quelli territoriali sono in sofferenza a tal punto che sono stati chiusi alcuni consultori della nostra zona. Tenendo presente che:
· Il consultorio rappresenta un servizio fondamentale per la salute delle donne e dei bambini e la sua presenza capillare sul territorio costituisce una garanzia per la fruibilità e l’accesso a prestazioni essenziali di prevenzione e promozione della salute.
· In un momento di crisi sociale ed economica come questo, destinato a durare ancora viste le scelte esecrabili del governo di centro destra, occorre avere molta attenzione e investire sui servizi consultoriali e territoriali in genere.
· Il consultorio rappresenta bene il modello dei servizi socio-sanitari integrati e proprio per questo va sostenuto e non penalizzato anche nei momenti di difficoltà.
· Il consultorio costituisce un importante ed essenziale tassello delle cure primarie che insieme alla prevenzione sono considerate da tutte le principali organizzazioni sanitarie mondiali la base irrinunciabile di ogni politica socio sanitaria che voglia realmente promuovere la salute delle popolazioni in quanto facilmente accessibili, di provata efficacia ed efficienza.
E’ quindi auspicabile che nel nuovo piano sanitario e sociale integrato della nostra Regione, attualmente in via di elaborazione, siano valorizzati i servizi consultoriali e territoriali e che questi diventino le scelte qualificanti e prioritarie della politica socio-sanitaria regionale senza più essere messe per prime in discussione nei momenti di difficoltà.
Sinistra Ecologia e Libertà Mugello preoccupata per questa situazione, chiede alla Società della Salute Mugello e all’Azienda Sanitaria di Firenze di risolvere le criticità che hanno determinato la chiusura dei consultori nel Mugello e di impegnarsi affinché i servizi territoriali siano realmente considerati delle priorità all’interno del servizio sanitario pubblico.












