In un freddo lunedì di marzo la Mugello 88 si ritrova in quel di Arezzo per l’ultimo sforzo in un campionato che ha avuto un andamento al di sotto delle reali possibilità. Sarebbe stato molto più semplice chiudere in casa, giocare e tornare subito a casa, e non pensarci più.
E invece il destino rifila ai mugellani una trasferta non troppo vicina. Nonostante questo però, gli ospiti entrano in partita alla grande. Certo, Arezzo, già campione, non aveva interesse ad alzare i ritmi, ma la Mugello 88 gioca una prima parte di gara da incorniciare.
Nel primo quarto uno scoppiettante Giuliani tiene testa agli avversari e mantiene gli ospiti in partita. Un primo quarto a ritmi normali e molto piacevole da guardare. Alte percentuali e tanti tiri buoni per entrambe le squadre. Testimone ne è il 20 a 20 finale.
A fine quarto coach Fabbri dice ai ragazzi di essere contento della prestazione. La squadra sembra essere in partita e quindi arriva l’incitamento a provare a togliersi un’altra soddisfazione. Battere i primi della classe per cercare di costruire quella mentalità di cui ci sarà bisogno in futuro. Al rientro la partita non cambia.
Ancora grande equilibrio, ma cominciano ad arrivare i primi errori in fase offensiva. Zanieri segna 4 punti di fila e poi ancora Giuliani porta la squadra sul 30 a 30. Arezzo però, torna in vantaggio con la tripla di Vannocchi e chiude il quarto sul +3. Durante la pausa lunga, coach Fabbri continua ad incitare i suoi. C’è bisogno di maggiore fiducia in se stessi ed è questa la chiave per ripartire. Smettere di avere paura e credere in quel che si fa, prendendosi delle responsabilità in più. Nel terzo quarto però avviene quello che ci si aspettava.
La Mugello 88 cala, e Arezzo gioca solo per dare spettacolo. Provando anche giocate al limite del decente e perdendo palloni in modo imbarazzante. Nonostante questo gli ospiti non ne approfittano e sbattono contro il ferro ripetutamente.
La testa e le gambe non spingono più e il pensiero principale è quello di chiudere il prima possibile quella che sta diventando una partita da circo. Arezzo si cimenta in tiri dalla distanza anche senza ritmo, trovando canestri da tre che schiaffeggiano moralmente gli avversari.
Con le due triple di Primitivi e le due di Bonanni, Arezzo si porta sul +14. Coach Fabbri si dice consapevole della difficoltà della situazione e rimanda in campo i ragazzi a tentare di riprendersi un minimo di dignità. Il risultato non si vede e altre tre triple di Arezzo feriscono gli ospiti.
Goretti mette un tiro da tre che è anche l’ultimo canestro della Mugello 88 e la partita si chiude sul 77 a 50. Una partita a metà quindi. Arezzo festeggia il primo posto, già precedentemente conquistato, con un’altra vittoria.
I mugellani, invece, se ne vanno negli spogliatoi a testa bassa, consapevoli di non aver dato il massimo nemmeno all’ultima occasione disponibile.
Diventa difficile fare commenti su questa partita e su come sia finita questa avventura. Si può solo elogiare un gruppo di ragazzi incredibili, caratterizzati da molte differenze, ma sempre unito e allegro.
Persone vere, legate da una passione per uno sport che regala emozioni a non finire e che anche quando le cose ti vanno male, non riesci a smettere di amarlo. Quindi complimenti a loro.
Complimenti alla società, che non ha mai smesso di credere in questo gruppo, in particolare a Marco, sempre vicino ai ragazzi in ogni partita, e a Pasquale, con le sue parole di incitamento, e complimenti ad Alessio e Claudio, i due coach che hanno guidato i ragazzi, il primo negli ultimi anni e il secondo negli ultimi mesi.
E complimenti anche a tutti quelli che hanno fatto il tifo per questa squadra, senza dimenticare anche tutti quelli che hanno dato una mano per quel che potevano, in particolare Vincenzo, che ha allenato la squadra prendendosi un impegno senza che ne fosse obbligato. Persone dalle quali ripartire per tornare a vincere.
Matteo De Seta











