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Mai a stomaco vuoto: bere queste 6 bevande di mattina è un grosso errore

Alcune bevande comuni possono provocare reflusso, nausea o tachicardia se assunte appena svegli, senza aver mangiato nulla.

Mai a stomaco vuoto: bere queste 6 bevande di mattina è un grosso errore - okmugello.it

Alcune bevande comuni possono provocare reflusso, nausea o tachicardia se assunte appena svegli, senza aver mangiato nulla.

Molte persone iniziano la giornata con una tazza di caffè, un tè caldo o un bicchiere di succo d’arancia. Ma bere queste bevande a stomaco vuoto può avere effetti tutt’altro che benefici, soprattutto per chi soffre di reflusso, acidità o disturbi digestivi. Alcuni liquidi comuni, anche considerati salutari, stimolano la produzione di acidi gastrici e possono provocare fastidi se non accompagnati da cibo. A dirlo sono diversi studi, ma anche esperti come la nutrizionista americana Jacqueline A. Vernarelli, che ha chiarito come il momento della giornata e la presenza di cibo nello stomaco siano determinanti per evitare effetti collaterali.

Caffè, tè e bevande acide: cosa succede davvero a stomaco vuoto

Il caffè nero è una delle bevande più consumate al mattino, ma anche una delle più problematiche se bevuto a digiuno. Contiene acidi clorogenici, sostanze che stimolano lo stomaco a produrre più acido, aumentando la motilità gastrica. Questo può provocare nausea, bruciore di stomaco, ansia, tachicardia e reflusso. Per molte persone, il caffè accelera lo svuotamento intestinale, ma in alcuni casi può avere l’effetto opposto, rallentando la digestione o irritando la mucosa. Un consiglio utile è aggiungere un po’ di latte per ridurne l’acidità, oppure mangiare qualcosa di leggero, come una banana o una fetta di pane tostato, prima di berlo.

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Anche il , soprattutto se forte o bollente, può causare disturbi simili. La caffeina in esso contenuta stimola la produzione di acidi gastrici, portando a crampi, reflusso e nausea, specialmente se l’infuso è stato preparato con tempi lunghi o con foglie molto concentrate. Un altro rischio è la temperatura: il tè troppo caldo può danneggiare le pareti dell’esofago e dello stomaco, già sensibili al mattino. Per ridurre il rischio, si consiglia di evitare tè troppo forti e di lasciarli raffreddare prima del consumo. Ancora meglio, accompagnare la bevanda con uno spuntino ricco di grassi o proteine, come yogurt, pane integrale o un uovo.

Il succo d’arancia, sebbene ricco di vitamina C, è molto acido a causa del contenuto di acido citrico e zuccheri naturali. A digiuno, può causare crampi addominali, reflusso e irritazione gastrica, soprattutto in chi soffre di gastrite o ulcere. Inoltre, l’alto contenuto di zuccheri può provocare un picco glicemico improvviso, portando a fame precoce e nervosismo. Bere un succo appena svegli, senza aver mangiato nulla, non è quindi la scelta ideale. Meglio assumerlo durante o dopo la colazione, oppure diluirlo con acqua per attenuarne l’acidità.

Gassate, energetiche e alcol: quando il rischio supera il beneficio

Le bevande gassate, anche quelle apparentemente innocue come l’acqua frizzante, possono causare gonfiore, pressione gastrica e reflusso se bevute a stomaco vuoto. L’anidride carbonica contenuta nelle bollicine si espande nello stomaco, aumentando la presenza di gas e facilitando la risalita degli acidi verso l’esofago. In assenza di cibo che faccia da “barriera”, il rischio di bruciore e rigurgito aumenta. Questo vale in particolare per la cola e le bevande zuccherate, che uniscono gas, acido fosforico e caffeina.

Le bevande energetiche rappresentano un altro rischio evidente. Contengono alte dosi di caffeina, zuccheri, taurina, guaranà e niacina, tutte sostanze che possono irritare il tratto gastrointestinale e aumentare la frequenza cardiaca. Se consumate a digiuno, possono causare mal di stomaco, nausea, tremori e sbalzi glicemici. La soluzione, anche in questo caso, è associarle sempre a uno spuntino ricco di proteine, come noci, yogurt o ricotta, per ridurre l’impatto metabolico.

Infine, l’alcol, assunto senza cibo, passa direttamente nello stomaco e nel sangue, con effetti potenzialmente pericolosi. L’assorbimento rapido aumenta il rischio di intossicazione, irritazione gastrica e bruciore. L’alcol stimola la secrezione di succhi gastrici, rendendo lo stomaco più vulnerabile. Per limitare i danni, è consigliabile non bere mai alcolici a stomaco completamente vuoto, ma solo dopo un pasto equilibrato che includa verdure, cereali integrali e proteine magre.

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