C’è un altro fronte, dentro la guerra fredda che da mesi accompagna la Red Bull e stavolta non riguarda direttamente il volante di Max Verstappen. Riguarda la radio, il muretto, quella voce che nei momenti più tesi tiene insieme il weekend e spesso anche il risultato. McLaren, secondo quanto rilanciano in Olanda due testate molto vicine all’ambiente Verstappen, starebbe guardando lì, a un uomo chiave della struttura di Milton Keynes, in una fase in cui la squadra appare più esposta di prima. Dopo tre gare, con il sesto posto in Australia come miglior piazzamento stagionale, il clima interno sarebbe già diventato pesante. E quando i risultati si abbassano, tutto il resto pesa di più.
McLaren sul braccio destro di Verstappen
Il nome è quello di Gianpiero Lambiase, l’ingegnere di pista che accompagna Verstappen da anni e che con lui ha condiviso i quattro titoli mondiali dell’olandese. La notizia raccontata da De Limburger e De Telegraaf è che McLaren gli avrebbe messo sul tavolo un’idea per il 2027, non come semplice tecnico, ma come team principal, quindi per prendere il posto che oggi è di Andrea Stella.
Qui sta il punto vero: non sarebbe un trasferimento qualsiasi, ma il tentativo di portare via a Red Bull una figura che, nella gestione quotidiana di Verstappen, conta parecchio. Non solo perché conosce il pilota, ma perché ne interpreta gli umori, i silenzi, gli scatti. Verstappen stesso, di recente, lo ha definito la persona migliore con cui lavorare. E in Formula 1 queste coppie valgono più di quanto sembri da fuori.
Lambiase addio, via anche Verstappen?
Se Red Bull dovesse perdere anche Lambiase, il sospetto attorno al futuro di Verstappen crescerebbe ancora, anche se il contratto del quattro volte campione del mondo arriverebbe fino al 2028 con clausole di uscita. Il quadro, del resto, è già mosso. Adrian Newey, Christian Horner e Helmut Marko hanno lasciato Milton Keynes, mentre altri uomini pesanti della struttura sono andati verso Audi, McLaren e Williams. La sensazione è che Red Bull stia ancora correndo, sì, ma su un pavimento meno stabile di quello di un anno fa.
La McLaren all'assalto della Red Bull. E non c'entra Max Verstappen - Okmugello.it










