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Invalidità e disabilità, nuove regole INPS: cosa devi fare subito per evitare problemi

Questo cambiamento, sancito dal decreto legislativo n. 62 del 2024, non si limita a innovare tecnicamente la gestione delle praticheLa riforma INPS: un nuovo modello per l’accertamento dell’invalidità e della disabilità(www.okmugello.it)

L’INPS ha avviato una profonda rivoluzione nelle procedure di accertamento dell’invalidità civile e delle disabilità.

Questo cambiamento, sancito dal decreto legislativo n. 62 del 2024, non si limita a innovare tecnicamente la gestione delle pratiche, bensì introduce un nuovo paradigma di valutazione della disabilità, più inclusivo e multidimensionale.

Il passaggio più significativo della riforma riguarda il ruolo unico attribuito all’INPS come ente accertatore, che centralizza e uniforma i criteri di valutazione dell’invalidità civile, della cecità e della sordità. Non si tratta più di una mera analisi clinica, ma di una valutazione complessiva che considera anche gli aspetti sociali e il progetto di vita della persona interessata. Il processo parte dall’invio telematico del certificato medico introduttivo, che sostituisce la tradizionale domanda cartacea, rendendo più snella e veloce l’intera procedura.

Dal 1° gennaio 2025 nove province pilota, tra cui Brescia, Trieste e Firenze, hanno già sperimentato con successo questo sistema, seguito da un’estensione a undici ulteriori province dal 30 settembre 2025. Ora, con la nuova fase che coinvolge 40 province, l’INPS punta a completare la copertura nazionale entro il 1° gennaio 2027.

Questo sistema digitale non solo elimina le lunghe code agli sportelli e riduce gli errori amministrativi, ma consente anche una maggiore equità nelle valutazioni, superando le differenze territoriali che in passato potevano penalizzare alcuni cittadini.

Implicazioni per le persone con sordità e ipoacusia: come ottenere i benefici

La riforma interessa in modo particolare le persone con disabilità uditive, come quelle affette da ipoacusia o sordità. Secondo le linee guida INPS aggiornate, i requisiti per ottenere la pensione di invalidità civile o altre agevolazioni dipendono dal grado di perdita uditiva, dall’età di insorgenza e dalla natura della patologia.

In Italia, la legge considera “sordo” chi presenta una perdita uditiva congenita o acquisita durante l’età evolutiva che comprometta l’apprendimento del linguaggio, escludendo però le sordità di natura esclusivamente psichica o derivanti da cause di guerra, lavoro o servizio. Per gli adulti, la pensione è riconosciuta a chi ha un grado di invalidità superiore al 33%, è compreso nella fascia d’età tra 18 e 67 anni e soddisfa i requisiti reddituali.

L’INPS stabilisce una tabella dettagliata di patologie e percentuali di invalidità correlate, che vanno da condizioni lievi fino a forme gravi di ipoacusia bilaterale e sordità prelinguale. Tra le principali patologie riconosciute figurano acufeni, lesioni ai padiglioni auricolari, otite cronica e otosclerosi, con invalidità che può raggiungere anche il 80% nei casi più severi.

Per accedere ai benefici, è necessario presentare una domanda tramite il medico certificatore che invierà telematicamente il certificato introduttivo all’INPS, che a sua volta convocherà la commissione medico-legale per la valutazione. È importante che la documentazione specialistica, come visite audiologiche e esami audiometrici, sia completa e aggiornata per una corretta attribuzione del riconoscimento.

Ulteriori agevolazioni, quali l’esenzione ticket sanitario e l’iscrizione nelle liste speciali per l’assunzione agevolata, sono correlate ai diversi livelli di invalidità. Nel caso di ipoacusia grave o sordità, possono essere riconosciuti anche assegni pensionistici e indennità specifiche, come l’indennità di comunicazione.

Con l’avvio della sperimentazione estesa e l’imminente applicazione nazionale, è fondamentale per i cittadini interessati conoscere le nuove modalità

Le novità procedurali e i suggerimenti per cittadini e operatori (www.okmugello.it)

Con l’avvio della sperimentazione estesa e l’imminente applicazione nazionale, è fondamentale per i cittadini interessati conoscere le nuove modalità operative. A differenza del passato, non sarà più possibile presentare domande cartacee: l’intero iter si avvia solo tramite il certificato medico introduttivo digitale.

Chi ha già un riconoscimento di invalidità dovrà comunque sottoporsi alla nuova valutazione alla scadenza prevista, ma senza dover ripetere completamente il percorso con documenti cartacei. I patronati, come l’ACLI, sono fondamentali per assistere gli utenti nella procedura, garantendo la corretta trasmissione dei dati socioeconomici necessari e tutelando i diritti degli utenti.

L’INPS ha messo a disposizione un portale digitale dedicato, che integra l’accesso a oltre 40 prestazioni e 300 servizi pubblici, facilitando così la gestione delle pratiche. I cittadini possono utilizzare la propria area personale “MyINPS” per monitorare lo stato delle domande e ricevere comunicazioni ufficiali.

Inoltre, la riforma punta a garantire tempi di risposta più rapidi e una maggiore trasparenza, riducendo i disagi e le incertezze che spesso caratterizzavano il vecchio sistema.

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