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Impegno e passione. La nuova vita del Centro Piscine Mugello

Impegno e passione. La nuova vita del Centro Piscine Mugello

“La mia ambizione, tra tre anni, è quella di lasciare più posti di lavoro di quanti ne ho trovati”. E’ quanto afferma Giovanni Incagli, professionista di Borgo San Lorenzo, dallo scorso luglio nominato prima liquidatore e poi amministratore dell’impianto delle piscine di Borgo San Lorenzo. E inizia proprio da qui la nuova vita dell’impianto che, ricorda Incagli con una punta di orgoglio, non si è mai fermato nonostante le travagliate vicende che lo hanno riguardato. Lo incontriamo proprio alle piscine, nel piccolo ufficio dietro la reception; e insieme a lui ricostruiamo quanto accaduto fino a d oggi e le prospettive di sviluppo. E per prima cosa Incagli sottolinea il merito che va riconosciuto all’Amministrazione comunale (specie al sindaco Omoboni) per aver avuto la sensibilità ed il coraggio di una scelta non facile. Merito che, naturalmente, va attribuito anche alla Uisp (socio al 49%)  disponibile a rifinanziare l’impianto con 50mila euro a fondo perduto (più la disponibilità di altri 30mila a tasso 0) e che ha permesso al Comune (e quindi ai contribuenti) di non perdere ‘un euro’. Due sono le leve su cui la nuova gestione punterà: aumento dei ricavi e riduzione dei costi. “Fin da subito abbiamo messo a punto soluzioni commerciali che vanno incontro ai nostri utenti” ci dice Incagli, “un  esempio è l’introduzione della promozione sugli abbonamenti stagionali -CARO AMICO …- che permette ad un vecchio utente di presentare un amico e pagare un solo abbonamento in due”. Sempre nell’ottica di un incremento dei ricavi è da rilevare un accordo in sinergia con il socio UISP per la manutenzione degli impianti in cui è presente come gestore che permetterà di mettere a frutto le risorse umane ed il know how ad oggi non adeguatamente sfruttato. Sul fronte della riduzione dei costi il primo segnale tangibile è stata la ‘cura dimagrante’ non solo ‘una tantum’, ma anche strutturale della nomina di un amministratore al posto dei tre consiglieri di amministrazione e dei sindaci revisori che ha permesso di risparmiare (circa) 34mila euro l’anno di compensi.  Dal punto di vista della riduzione dei costi preziosa sarà anche la collaborazione con le associazioni sportive che ruotano intorno alle piscine ed alla tensostruttura, che potranno mettere a disposizione i propri volontari potendo così continuare ad usufruire di “prezzi politici” per le loro attività in acqua. E le idee ci sono e sono molte: dalla riduzione dei costi amministrativi (che abbiamo già descritto) alla volontà di implementare attività collaterali come il negozio di prodotti per la piscina (il merchandising), o le attività estive per gli spazi esterni: a partire da un interessante servizio di babysitting per le giovani mamme e ad una accorta politica commerciale e d’immagine (quest’ultima già iniziata con la creazione del nuovo logo).  Pur essendo una società commerciale, ci dice Incagli, non possiamo dimenticarci di essere chiamati a gestire un impianto pubblico quindi assolveremo al meglio anche la funzione sociale che più ci è congeniale, quella di avvicinare i giovani allo sport favorendo le scolaresche e riservando ai giovani in generale tariffe agevolate per iniziare a nuotare. Poi, dopo questa chiacchierata sul futuro del nuoto in Mugello, è la volta di un’interessante visita  agli impianti: quel backstage che rende possibile ogni giorno il funzionamento di una struttura così complessa. Qui lavorano i due dipendenti di Vivilosport Antonio Poggiali e Marco Torrini: addetti a vigilare sul funzionamento (ed alla manutenzione) delle grandi centrali termiche e dei sofisticati impianti per il trattamento ed il controllo dell’acqua (che, lo ricordiamo, dal 2000 non proviene più dall’acquedotto, ma da un pozzo interno al parco, evitando una bolletta molto salata). Antonio, che ci fa da Cicerone, spiega con competenza e passione tutti i vari passaggi del ‘ciclo’ dell’acqua. Una passione che va oltre il dovere e arriva alla  progettazione e realizzazione di migliorie che permettono maggiore efficienza e notevoli risparmi alla Vivi lo sport. Una passione che, se diffusa e resa ‘contagiosa’, non potrà che far progredire al meglio l’impianto. E allora LE PISCINE NON CHIUDONO … buon nuoto a tutti.  

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