Tecnologie satellitari per la coltivazione del grano duro, pane ricco di vitamine, olio olio extravergine d’oliva di alta e zootecnia legata al territorio, con differenziazione delle produzioni a seconda delle zona. Sono solo alcuni dei progetti integrati di filiera (Pif) che la Regione Toscana finanziera’ con 25 milioni di euro.
Sono 15 infatti i “magnifici” Pif. Il volume di investimenti complessivo sarà di oltre 57 milioni di euro. I progetti riguardano, complessivamente, tutto il territorio toscano ed avranno ricadute positive dirette ed indirette.
Progetti che avranno una ricaduta occupazionale di 7mila addetti complessivi; per 1250 imprenditori coinvolti. E in questi progetti non poteva mancare il Mugello; con il “Potenziamento della filiera carni bovine nel territorio del Mugello con particolare riferimento al miglioramento della qualità del prodotto finito”.
Obiettivi del progetto sono il rafforzamento della filiera, l’integrazione e il coinvolgimento dei produttori, dalla produzione primaria alla produzione finale e commercializzazione; razionalizzazione dell’alimentazione zootecnica con granella di provenienza locale; ottimizzazione delle condizioni di allevamento e miglioramento qualitativo della carne da presentare al consumatore finale.
Previsto un centro di stoccaggio per l’alimentazione zootecnica a servizio delle aziende socie della cooperativa CAF e mediante accordi con aziende cerealicole locali che producono mangimi. E’ previsto un impulso all’etichettatura volontaria della carne bovina e inoltre, per garantire più redditività agli allevatori, è previsto il potenziamento delle fasi di sezionamento e confezionamento all’interno della cooperativa.
“Si tratta – spiega il direttore della Caf, Alessio Serra – di un progetto molto ambizioso, che lega la zootecnia al territorio. Per questo, ad esempio, saranno utilizzate materie prime locali per l’aloimentazione degli animali, e ci si specializzerà, in Appennino, nell’allevamento dei vitelli da ristallo, e in valle in animali da ingrasso”. In questo modo si potrà avere un rafforzamento della filiera; e tutta la produzione mugellana sarà più garantita.












