“Non scegliere significa aver scelto” questo il titolo dell’articolo di Simone Peruzzi pubblicato sul Dado.info a proposito del silenzio, fino ad oggi, delle varie amministrazioni mugellane in merito all’ultima iniziativa promossa dal Comitato. A seguito della conferenza stampa del 24 settembre del Comitato NO alla centrale a biomasse di Petrona, durante la quale è stata presentata la richiesta di riesame dell’autorizzazione data alla Renovo, in autotutela. In tale occasione è stata inviata una lettera a tutte le Amministrazioni mugellane perché si esprimessero nel merito della questione. Peruzzi nel suo lungo articolo, a proposito del silenzio dei vari Sindaci, afferma:
Chi non sceglie, di fatto, sceglie di stare contro quello che il Comitato sta rivendicando con legittimità e con dovizia di informazioni a sostegno… … La politica mugellana è sempre scivolata via, senza il minimo intoppo e con un consenso che difficilmente ha trovato simili riscontri in altre parti d’Italia. Anche quando questa politica ha significato traumi al limite del tollerabile per il territorio e per la vita della nostra valle, la gente ha continuato a riconoscere meriti a chi questi traumi ha, direttamente o indirettamente provocato… …I politici, qui, sono stati abituati così: si fanno le cose, non si dice nulla, si seguono le regole o anche no, si va alle elezioni e si rivince. Questa è la politica qui da noi. Il rapporto con la cittadinanza è caratterizzato da quella frequentazione quotidiana, fatta di pacche sulle spalle e presenze conviviali alle sagre, dove magari l’assessore o il sindaco ti servono la rosticciana e i tortelli; di scelte su dove far passare quel tubo o concedere il permesso per quella tettoia… …La vicenda della centrale a biomasse di Petrona ha sancito un discrimine tra quel modo silenzioso e approssimativo di condurre l’amministrazione della cosa pubblica e un modo, invece, che noi abbiamo rivendicato come necessario e rispettoso del diritto di tutti…
Non tutti i sindaci sono stati in silenzio, una risposta è arrivata, ufficiale, con tanto di lettera su carta intestata, inviata in copia conoscenza a tutti i sindaci mugellani oltre che alla Città Metropolitana ed è del comune di Vaglia a firma del Sindaco Leonardo Borchi. La stessa lettera è stata oggetto di un botta e risposta di commenti su Facebook tra Borchi e Peruzzi, in quanto secondo Peruzzi, la risposta formale ed educata (l’unica arrivata fino al 9 ottobre) non entra nel merito della questione della richiesta esplicita fatta dal comitato e denuncia “un atteggiamento a dir poco riconducibile ai tristi e sconcertanti precedenti di Salomone e Ponzio Pilato”. Borchi, con il suo post, si chiama fuori sull’accusa della sua “non scelta” dichiarando “La causa non è un opportunismo di maniera o figlia di chissà quale scopo indicibile. Il non schierarsi è frutto semplicemente di non avere un’opinione certa. Vuoi perchè mi ritengo non sufficiente documentato (per necessità mia), vuoi per mancanza di sufficienti competenze in merito…“ Naturalmente Peruzzi, uno degli attivisti del Comitato più impegnati sul fronte della comunicazione, non molla l’osso e forse proprio per la reciproca stima risponde a tono:
Accetto le tue debolezze e, il denunciarle pubblicamente, ti rende ancor di più umano e corretto, cosa rara da queste parti. Ma permettimi, ancora una volta, di stigmatizzare una scelta frettolosa e troppo liquidatoria del problema. Nessuno pretende che la tua Amministrazione aderisca, per di più acriticamente, alle istanze promosse dal Comitato. Resta però un dato di fatto che denunciare la scarsa conoscenza del problema, per un Comune che è limitrofo e fortemente implicato nelle politiche ambientali con il resto del Mugello è un atteggiamento quantomeno superficiale. Ed è scorretto. Perché la documentazione è tutta a tua disposizione e sei stato uno dei pochi amministratori presente a molti degli incontri di propaganda del progetto, avendo avuto modo di rilevare il pressappochismo dei proponenti.
“Petrona” e le istanze portate avanti dal Comitato stanno iniziando a interessare molti cittadini, a riprova anche la lettera aperta al Sindaco Ignesti del Dott. Cenerelli, docente del Giotto Ulivi, pubblicata dal nostro giornale, è un esempio di come il tema Biomasse stia a cuore dei Mugellani. Infine Simone Peruzzi conclude dichiarando alla nostra redazione che:
Se i sindaci hanno il tempo di scrivere lettere, su temi pienamente condivisibili, ai loro omonimi ungheresi oppure all’ambasciatore dell’Arabia Saudita, potrebbero spendere qualche minuto in più per rispondere alle richieste dei loro cittadini preoccupati per la propria salute












