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Il Pane e il Mugello. La ricetta del pane fritto

Il Pane e il Mugello. La ricetta del pane fritto

Tebaldo Lorini; una penna che da anni indaga gli aspetti del Mugello attraverso la cucina; e non solo. Nato nel 1943 a Borgo San Lorenzo è prima di tutto un amante del Mugello e della sua terra; che in questi anni ha generosamente raccontato in libri e pubblicazioni.

E, grazie ai suoi scritti, è nata la rubrica di OK!Mugello: ‘Dai libri di Tebaldo. Ricette (e non solo) dal Mugello’. La nuova puntata, questa settimana, è dedicata al Pane Fritto.

Il Pane e il Mugello. Il pane fritto

Quale alimento può dichiararsi più genuino e naturale del pane? La sua origine si ha con l’introduzione delle tecniche agricole proprio in quelle terre del Medio Oriente al centro delle crisi di oggi.

Il pane toscano cominciò ad essere conosciuto in Italia nel corso del 1200 lungo la via Francigena negli alberghi dei cavalieri templari dove veniva distribuito ai pellegrini. Altopascio, oggi capitale del pane in Italia, ospitava a quell’epoca uno dei più antichi spedali dei cavalieri templari.

L’espansione di Firenze nel contado mugellano agli inizi del Trecento avvenne anche per procurarsi nuove terre da coltivare a grano. Come ci racconta nella sua cronaca il Morelli, il Mugello forniva frumento per più di un terzo delle necessità di Firenze.

Per la bontà delle sue farine e per la purezza delle sue acque, il pane mugellano era grandemene apprezzato in Firenze.

La ricetta

Pene raffermo
1 o 2 uova
sale, olio d’oliva per friggere

Si usa il pane casalingo raffermo tagliato a fette di circa 1 cm di spessore. Si toglie la crosta e si ammorbidisce con un poco di latte. Si sbattono in una scodella le uova con il sale, vi si mette il pane girandolo prima da una parte e poi dall’altra. Dopo di che si frigge in abbondante olio ben caldo.

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