Bonus fino a 500 euro per studenti delle superiori, il Ministero stanzia nuovi fondi, ma i dettagli fanno la differenza.
Il Ministero dell'Istruzione e del Merito ha confermato un nuovo intervento economico a favore dei ragazzi delle scuole superiori, con contributi che variano da 150 a 500 euro. Una misura pensata per ridurre le disuguaglianze e sostenere concretamente il diritto allo studio, soprattutto nei contesti più fragili. Il punto centrale, però, è che non si tratta di un bonus automatico né identico su tutto il territorio nazionale. Per capire chi potrà beneficiarne e in che misura, è necessario guardare più da vicino come funziona il meccanismo.
Come ottenere i soldi del bonus riservato agli studenti
Per il 2025 il Ministero ha destinato oltre 37 milioni di euro alle borse di studio per studenti e studentesse delle scuole secondarie di secondo grado. Le risorse arrivano dal Fondo unico per il welfare dello studente e per il diritto allo studio e hanno un obiettivo preciso: contrastare le disparità economiche e territoriali che ancora oggi incidono sull’accesso e sulla continuità scolastica. Il contributo è pensato come un aiuto concreto per affrontare le spese legate alla scuola, che durante l'anno possono diventare pesanti per molte famiglie.
La somma complessiva viene suddivisa in due parti uguali. Una prima tranche viene assegnata alle Regioni in base al numero di famiglie a rischio povertà, utilizzando i dati INPS più recenti. La seconda metà, invece, tiene conto del tasso di abbandono scolastico registrato nell'anno 2023/2024. Il valore della borsa di studio non è fisso, ma deve rientrare in una forbice ben definita: minimo 150 euro, massimo 500 euro. All'interno di questi limiti, spetta alle Regioni decidere l'importo effettivo da riconoscere ai beneficiari.

Questo significa che l'aiuto può cambiare sensibilmente da una zona all'altra d’Italia. Alcune Regioni potrebbero puntare su contributi più alti per un numero ridotto di studenti, altre preferire una distribuzione più ampia, ma con importi più contenuti. Le borse di studio sono rivolte agli studenti delle scuole superiori. Per i minorenni, la richiesta deve essere presentata da un genitore o da chi esercita la responsabilità genitoriale.
Uno dei requisiti principali è l'ISEE, che non deve superare i 15.748,78 euro. Anche in questo caso, però, la procedura non è unica. Ogni Regione pubblica un proprio bando con scadenze, modalità di domanda e documentazione richiesta. Un passaggio importante riguarda le tempistiche, le Regioni dovranno inviare gli elenchi dei beneficiari al Ministero a partire dal 31 marzo 2026 ed entro il 15 giugno 2026. Le domande, però, potrebbero aprire molto prima.
Questo bonus rappresenta un0opportunità concreta, ma richiede attenzione. Tenere sotto controllo i siti regionali e le comunicazioni delle scuole può fare la differenza tra ottenere il contributo o perderlo.












