I bonus sono fondamentali per rendere la vita più semplice ai cittadini: questoda 650 euro al mese non è da meno.
Con la conversione in legge del decreto Milleproroghe, il bonus giovani ha subito delle modifiche, ma continua a essere una misura importante per favorire l’ingresso dei più giovani nel lavoro stabile. La Legge 27 febbraio 2026, n. 26 ha confermato la misura, ma con criteri più selettivi che premiano principalmente le imprese che contribuiscono a un aumento reale dell’occupazione. La scadenza per usufruire del bonus rimane fissata al 30 aprile 2026.
Le nuove condizioni del bonus giovani
Il bonus è pensato per favorire l’inserimento stabile dei giovani lavoratori, riducendo i contributi previdenziali a carico dei datori di lavoro. Tuttavia, le condizioni per accedere al beneficio sono cambiate. Il bonus giovani non è più una misura generalizzata per tutti gli under 35, ma un incentivo mirato a chi si affaccia al mercato del lavoro con difficoltà, senza aver mai avuto un contratto a tempo indeterminato.

Bonus giovani, come richiederlo (www.okmugello.it)
Il beneficio viene concesso solo quando l’assunzione o la trasformazione del contratto a tempo determinato in indeterminato porta a un aumento netto dei dipendenti rispetto all’anno precedente. Questo significa che il datore di lavoro deve dimostrare di aver creato posti di lavoro aggiuntivi. In questo caso, il bonus prevede uno sgravio totale dei contributi previdenziali. Se, invece, l’ingresso del lavoratore non comporta un incremento reale dell’organico aziendale, l’esonero contributivo scende al 70%.
L’obiettivo è sostenere la crescita occupazionale
Il principio alla base di questa modifica è chiaro: l’agevolazione maggiore è destinata alle aziende che contribuiscono in modo tangibile alla crescita dell’occupazione, non a quelle che si limitano a sostituire personale senza aumentare il numero complessivo dei dipendenti. Il bonus, quindi, premia le imprese che creano nuovi posti di lavoro, puntando a favorire un incremento strutturale dell’occupazione, piuttosto che un semplice scambio di lavoratori.
Un altro aspetto fondamentale è che, per accedere all’esonero contributivo, il datore di lavoro deve essere in regola con i versamenti contributivi e con gli obblighi in materia di sicurezza sul lavoro. L’esenzione non è concessa a chi non rispetta la normativa vigente, in particolare con il DURC regolare (Documento Unico di Regolarità Contributiva).
Le differenze regionali nel bonus giovani
Un altro elemento distintivo riguarda il massimale mensile del bonus, che varia in base alla zona geografica in cui si trova l’azienda. Il massimale ordinario è di 500 euro al mese, ma nelle regioni indicate dalla norma – in particolare nelle zone svantaggiate come Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Sicilia, Puglia, Calabria, Sardegna, Marche e Umbria – il massimo arriva a 650 euro al mese.
L’obiettivo di queste differenze è sostenere maggiormente le imprese delle regioni che, per ragioni economiche e strutturali, potrebbero trovarsi a dover affrontare maggiori difficoltà nell’incrementare l’occupazione stabile.
Dal 1° aprile 2026, è previsto anche l’obbligo di pubblicare le posizioni aperte sul portale SIISL, sebbene la concreta operatività di questa novità dipenda dalla pubblicazione del relativo decreto attuativo da parte del Ministero. L’idea è quella di digitalizzare e rendere più trasparente la ricerca di lavoro, concentrando le opportunità in un canale pubblico e facilmente accessibile, migliorando l’efficacia del mercato del lavoro.
Come fare la richiesta per il bonus giovani all’INPS
Per quanto riguarda l’operatività del bonus, la richiesta non viene presentata dal lavoratore, ma dal datore di lavoro che intende usufruire dell’esonero contributivo. L’istanza va trasmessa online all’INPS attraverso il Portale delle Agevolazioni, noto come DiResCo. Questo è il canale ufficiale per attivare il bonus giovani e ottenere il riconoscimento dell’esonero contributivo nei limiti stabiliti dalla legge.
Il bonus giovani è una misura che continua a essere una leva importante per le assunzioni stabili nel nostro Paese. Con il rinnovo delle condizioni previste dalla Legge 27 febbraio 2026, l’incentivo rimane uno strumento prezioso, ma ora è più selettivo e mirato. Le imprese che contribuiscono a creare nuovi posti di lavoro possono continuare a beneficiare di uno sgravio contributivo significativo, ma la normativa premia soprattutto chi aumenta il numero degli occupati in modo effettivo, non solo nominale. L’entrata in vigore delle nuove disposizioni e la digitalizzazione del processo attraverso il portale SIISL potrebbero portare, nei prossimi anni, a una maggiore efficienza del sistema, rendendo il bonus un incentivo ancora più mirato e utile per le politiche attive del lavoro.
Bonus giovani, i dettagli di un contributo importante (www.okmugello.it)










