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Globalizzazione, passato e futuro: il Prof. Zeffiro Ciuffoletti ospite del Rotary Club Mugello

Il docente ha ripercorso le origini della globalizzazione e le sfide geopolitiche che attendono l’Occidente

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Ciufoletti Ciufoletti © Lions
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Mercoledì 19 novembre il Rotary Club Mugello ha ospitato il Prof. Zeffiro Ciuffoletti, noto storico e docente universitario, già professore di Storia del Risorgimento all’Università di Siena, poi ordinario di Storia contemporanea all’Università di Firenze, oltre che docente al Middlebury College del Vermont. Accademico emerito dei Georgofili ed editorialista per La Nazione e Italia Oggi, Ciuffoletti presiede inoltre la Società toscana per la Storia del Risorgimento e l’Istituzione di Studi Firenze per l’Europa.

Per l’incontro rotariano, il professore ha proposto un intervento dal titolo “Alle origini del processo di globalizzazione”, tracciando un percorso storico che ha permesso ai presenti di rileggere la contemporaneità attraverso le trasformazioni economiche e politiche dell'ultimo secolo e mezzo.

Un viaggio attraverso le tappe della globalizzazione

Guidati dal relatore, i partecipanti hanno ripercorso le fasi salienti che hanno modellato il sistema internazionale:

  • la Seconda Rivoluzione industriale,
  • le guerre mondiali,
  • il secondo dopoguerra,
  • il crollo del Muro di Berlino e la fine del bipolarismo.

Secondo Ciuffoletti, questi passaggi hanno determinato un mondo in continua evoluzione, nel quale potenze economiche, militari e ideologiche emergono o si ridefiniscono, contribuendo alla complessità del quadro globale.

Le domande aperte: l’Occidente tra crisi e trasformazioni

L’intervento ha posto una serie di interrogativi cruciali:
la globalizzazione è davvero finita? Oppure ha semplicemente cambiato forma, strategie e protagonisti?
Il professore ha analizzato il ruolo delle principali potenze mondiali — Stati Uniti, Cina, Russia ed Europa — soffermandosi sulle difficoltà europee, spesso condizionate da fenomeni culturali contemporanei e da una comunicazione dominata da mezze verità e polarizzazioni. In un contesto segnato da innovazioni tecnologiche rapide, dall’ascesa dell’intelligenza artificiale e da una geografia politica in continua ridefinizione, Ciuffoletti ha evidenziato il crescente rischio di disorientamento culturale.

Il richiamo alla virtù e alla lungimiranza

Dinanzi a queste trasformazioni, il docente ha sottolineato la necessità di figure capaci di visione, radicate in solide competenze storiche, filosofiche, politiche e scientifiche. Essere “virtuosi”, ha spiegato, significa prevedere per governare: evitare che le società occidentali scivolino verso forme di sonnambulismo culturale o impoverimento civico. La serata ha così lasciato spazio a molteplici interpretazioni del presente e a riflessioni sulle prospettive future, tra preoccupazioni e possibili rinascite, ricordando come spesso nelle origini si nascondano le chiavi del progresso.

Al termine dell’incontro, seguito da un vivace dibattito e da calorosi applausi, il presidente del Rotary Club Mugello, Ing. Giacomo Volpi, ha omaggiato il Prof. Ciuffoletti con alcune pubblicazioni della Vallata e il tradizionale gagliardetto del Club.

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