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Fisco, grande opportunità per tanti italiani: sconto del 90% sulle tasse, come richiederlo

Stando a questo particolare metodo, a quanto pare ci sarebbe la possibilità per tanti italiani di ridurre notevolmente le tasse da pagare.

Che agevolazione per tanti italiani (www.okmugello.it)

Quando parliamo di tasse, chiaramente la maggior parte dei cittadini e dei contribuenti le trovano assolutamente indigeste. Specialmente tutti quanti coloro che appartengono al ceto sociale medio-basso, e che logicamente fanno particolare difficoltà a sostenere anche le spese più semplici e meno massicce.

Inoltre, parlando dei cittadini italiani, va considerato il fatto che negli ultimi anni l'inflazione e la crisi economica generale rende anche i pagamenti delle imposte più alti e sempre più difficili da sostenere.

Proprio per questo motivo, a molti contribuenti interesserà sapere che esiste la cocnreta opportunità di approfittare dello sconto del 90% sulle tasse. Ma di cosa si tratta nello specifico e come richiederlo effettivamente? Nelle prossime righe di questo articolo cercheremo di capirlo, anche perché può aiutare davvero tantissime persone.

Come risparmiare sulle tasse: il metodo e in quale modo richiederlo

Il 90% dei compensi percepiti viene escluso dal reddito imponibile. Questo vale sicuramente per docenti e ricercatori che decidono di trasferire la propria residenza in Italia. Una iniziativa rivolta a coloro che si trovano all'estero e desiderano tornare in Italia. Questa misura è volta a impedire o comunque diminuire fortemente la famosa fuga di cervelli che riguarda il nostro Paese da veramente tantissimi anni. Coloro che possono essere coinvolti, sono principalmente persone altamente qualificate che desiderano investire tempo e ricerche nel proprio lavoro in Italia.

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Come detto, il pagamento delle tasse per la manovra che coinvolge ricercatori e docenti che vogliono trasferirsi in Italia dovrebbe essere solamente del 10% del reddito complessivo accumulabile. Vale tanto per i dipendenti quanto per i lavoratori autonomi. La durata dell'aiuto è aumentata da quattro a sei anni, e non sono escluse neanche eventuali proroghe. Oltre alla volontà di rimediare al problema della fuga dei cervelli, va tenuto in considerazione anche l'obiettivo di favorire lo sviluppo tecnologico e scientifico sul territorio italiano.

I requisiti per accedere a tale agevolazione sono i seguenti; aver conseguito un titolo di studio universitario o equiparato, la residenza all'estero deve essere fissa e non occasionale, le attività professionali all'estero devono essere documentate presso centri di ricerca pubblici e/o privati o nelle università per almeno due anni consecutivi. Oltre all'acquisizione della residenza fiscale in Italia, è necessario svolgere attività di ricerca in Italia. Per godere dell'aiuto in maniera concreta, è fondamentale guadagnare soltanto svolgendo le attività di ricerca e di insegnamento, eventuali 'supporti' non sono inclusi nei benefici fiscali di cui vi stiamo parlando.

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