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Firenze: i grandi problemi della SindacA

Come una vocale (una sola!) cambia la storia.

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Il cartello che indica l’ufficio della sindacA Il cartello che indica l’ufficio della sindacA © Facebook
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Ebbene sì, signori e signori Firenze per la prima volta nella sua storia ha una sindaca.
Peccato però che la nipote d'arte che nel suo primo discorso da candidata in pectore per "volere di segreteria" il nonno fu sindaco lo nominò per ben sette volte in dieci minuti di discorso dimentichi che la primogenitura è un falso storico.
Che piaccia o non piaccia a lei e alla segretaria Dem Elly Schlein che in quel ruolo l'ha proiettata per evitare primarie rischiosissime e per garantire un posto al sole a qualche suo fedelissimo Firenze ha già avuto una donna al comando.

Anche lei, corsi e ricorsi della storia, così come Funaro era parente d'arte e si chiamava Elisa Baciocchi ed è diventata granduchessa per un colpo di mano, in questo caso attuato dal di lei fratello, tale Napoleone Bonaparte che s'impadronì (anche se solo per nove anni) della Toscana e fece regnare sua sorella anche su su Firenze per cinque anni.

Sara Funaro arriva seconda quindi, mi spiace dargli questa brutta notizia, e lo fa con un ritardo di 125 anni!

Spiace perché per il suo slancio si è anche peritata con sollecitudine a cambiare il cartello che, all'interno di Palazzo Vecchio indica il suo ufficio.
In attesa di garantire la sicurezza e mettere mano alle infrastrutture, aeroporto e tutte le altre urgenze che incombono su Firenze è partita dai fondamentali si direbbe in linguaggio sportivo: ovvero dal cartello.

Una sottolineatura precisa in contrapposizione con il "chiamatemi Il Presidente" di meloniana memoria come se la lingua italiana si dividesse in sinistra e destra.
Nonostante più volte e in più occasione gli accademici della Crusca abbiano sorriso sornioni dall'alto della loro autorevolezza sull'uso "politico" delle desinenze femminili e maschili dei mestieri e dei ruoli c'è chi ci casca (ancora!) e nel farlo velocemente non si accorge delle pessime figure in agguato.
Linguisticamente parlando ovviamente.
E il cartello funariano, apparso ovunque su stampa e social negli ultimi giorni in cui orgogliosamente ribadiva quella sua primogenitura sbagliata e lì a dimostrarlo.

Quel cartello, che si trova al piano nobile di Palazzo Vecchio che ha visto la sostituzione nella sua prima riga della O del precedente sindacO con il sindacA è errato nelle altre righe.
Se sindacA è il secondo rigo dice vice sindacO? 
Anche se nominato in quel ruolo sarà un uomo sarà sempre il vice della SindacA perbacco. 
Stesso dicasi per il terzo rigo dove si legge gabinetto del sindacO quando in realtà sopra c'è scritto che abbiamo una sindacA?

Un peccato veniale certo, ma se il buongiorno si vede dal mattino non si parte bene cara sindacA.

 

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