Le cause alla base dei problemi dentali possono essere differenti, così come la gravità delle diverse situazioni, le conseguenze sono invece simili, soprattutto nel caso dei pazienti edentuli. Il pessimo impatto sull’autostima, ad esempio, oppure le limitazioni autoimposte che piano piano spingono a evitare alcune attività. La sensazione cronica di imbarazzo nel relazionarsi con gli altri, che può indurre a un lento quanto inesorabile isolamento. C’è poi tutta la problematica legata alla masticazione, che perdendo la sua funzionalità può danneggiare la digestione e la postura. Ogni paziente reagisce a suo modo alla perdita dei denti, ma questi comportamenti sono riscontrati di frequente. La buona notizia è che gran parte delle persone affette da gengivite e parodontite non perde i denti, perché possono essere stabilizzate con una terapia non chirurgica e con una terapia di supporto. Va da sé che queste terapie saranno valutate dall’odontoiatra dopo un’accurata diagnosi, e prima la diagnosi sarà effettuata minori saranno i danni che il paziente subirà. Il tempismo è infatti fattore di fondamentale importanza e va di pari passo con l’educazione alla prevenzione: non trascurare sintomi come dolore e sanguinamento, non sorvolare sull’igiene orale e sull’accumulo di placca spesso significa arrivare in tempo. A diagnosi effettuata e terapia stabilita, segue di solito la messa a punto di un calendario di sedute programmate di controllo mirate a salvare i denti. Quando invece la situazione non è recuperabile o i denti sono caduti, l’unica strada che resta è quella della terapia chirurgica. In questo caso l’odontoiatra terrà conto di fattori quali l’alterazione dell’architettura gengivale e ossea, la presenza di lesioni, la necessità di ricostruire o rigenerare il supporto parodontale, oppure di modificare la posizione e/o il volume della gengiva. Ma ciò che davvero conta, oltre all’esperienza dello specialista, è la motivazione del paziente, che se decide di effettuare un impianto dentale deve impegnarsi a tenere sotto controllo la placca e le proprie condizioni di salute, ad esempio evitando di fumare. Malgrado nessun tipo di protesizzazione sia in grado di assicurare la stessa funzionalità della dentatura naturale (Allen PF et al., 2003), la qualità di vita del soggetto protesizzato è migliore di quello edentulo (Shigli K et al., 2009; Ellis JS et al., 2007; Koshino H et al., 2006). A volte però le persone approdano tardi a questa soluzione e trascurano il problema perché temono i “denti finti”, o magari perché hanno alle spalle operazioni poco risolutive, proprio come questa paziente, affetta da una parodontite che ha progressivamente ridotto le performance del cavo orale. Dopo aver realizzato un impianto All on Four si dice molto felice, sia perché è stato indolore sia perché la protesi è stata realizzata in base a una foto di quando aveva vent’anni. Per Natale regalatevi una bella storia che finisce con un bel sorriso, la trovate qui: http://www.compagniairis.it/it/dicono-di-noi/implantologia-la-storia-di-donella-di-borgo-san-lorenzo Per maggiori informazioni, potete contattare Iris Compagnia Odontoiatrica tramite il numero verde gratuito 800 19 84 19, oppure prenotare una visita direttamente online.
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