Dicomano

Il Tribunale in primo grado rigetta le richieste di risarcimento contro Dicomano

La sentenza di primo grado esclude la responsabilità civile del Comune per la vicenda Forteto. Situazione opposta a Vicchio, già condannato per oltre un milione.

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Il Tribunale di Genova ha respinto le richieste di risarcimento danni presentate da alcune vittime della vicenda del Forteto nei confronti del Comune di Dicomano. La sentenza, pronunciata dal giudice Alessandro Ranaldi, segna la conclusione del primo grado di giudizio in merito alla presunta responsabilità civile dell’ente locale.

Secondo quanto stabilito dai giudici, è stata esclusa la prova di omissioni qualificate da parte del Comune e dell’Azienda USL Toscana Centro, anch’essa coinvolta nel procedimento. La sentenza ha inoltre rilevato la mancanza di un nesso causale diretto tra l’operato degli enti e i danni lamentati da chi ha intentato la causa di risarcimento.

La posizione di Dicomano si differenzia nettamente da quella del vicino Comune di Vicchio. Mentre per Dicomano il primo grado si è concluso con un rigetto delle domande attoree, Vicchio è stato precedentemente condannato, in solido con altri soggetti, al risarcimento dei danni. In tale contesto, le richieste risarcitorie complessive per le vittime legate a procedimenti simili nel Mugello hanno raggiunto cifre rilevanti, con condanne che per alcuni enti hanno superato l’importo di 1,7 milioni di euro.

Il verdetto attuale, pur favorevole all’amministrazione comunale, non è definitivo in quanto rappresenta solo il primo grado della giustizia civile. Le parti lese avranno la facoltà di ricorrere in appello per contestare le motivazioni del Tribunale.

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